Post-elezione Trump

Molise, associazione emigrati lancia De Niro "for president"

Molise, associazione emigrati lancia De Niro "for president"
"Non ci aspettavamo la battuta di De Niro sul Molise, scelto come possibile rifugio dall'America di Trump", dice Gabriele Di Nucci, segretario dell'associazione, parlando della battuta dell'attore

"Robert De Niro for president". Del Molise, regione da cui nel 1890 partirono i bisnonni Giovanni Di Niro (per un errore negli States fu trascritto come "De Niro") e Angelina Mercurio. L'idea e' del direttivo della storica associazione dell'emigrazione molisana "Forche Caudine" di Roma, che conta numerosi iscritti anche negli Usa.
"Non ci aspettavamo la battuta di De Niro sul Molise, scelto come possibile rifugio dall'America di Trump", dice Gabriele Di Nucci, segretario dell'associazione, parlando della battuta dell'attore durante la trasmissione americana di Jimmy Kimmel sulla sua fuga in Molise dopo l'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. "Tuttavia - aggiunge - avendolo incontrato piu' volte qui a Roma, quando gli abbiamo donato alcuni libri e dvd di Ferrazzano e del Molise, sappiamo che Bob e' legato alle sue origini molisane e parla pure un buon moli-italiano, per quanto non ami ostentarlo".
L'attore, avendo ottenuto da qualche anno la cittadinanza italiana, potrebbe persino votare a Ferrazzano, il suo paese di origine che domina dall'alto Campobasso. "Dal momento che la nostra sconosciuta regione, dove vivono meno di 300mila persone in quanto molti residenti sono altrove, non ha prodotto una classe politica assurta a grande notorieta' oltre i confini regionali - continua Di Nucci - non sarebbe male la proposta, che faremo nostra, d'invitare De Niro come governatore anche per un solo giorno. Un giorno che mediaticamente varrebbe piu' dei 53 anni di esistenza della regione Molise. Un po' come fu fatto per Sordi nel 2000, sindaco di Roma per i suoi ottant'anni".

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