Ministero, Inps, Istat e Inail

Lavoro, nel III trimestre prosegue crescita occupazione

Lavoro, nel III trimestre prosegue crescita occupazione
L'occupazione continua a crescere ma nel dettaglio, emerge che e' soprattutto il lavoro dipendente a determinare questo trend a livello congiunturale (ossia nel III trimestre rispetto allo stesso periodo del 2015)

Prosegue la crescita dell'occupazione: secondo la nota trimestrale messa a punto da Ministero del Lavoro, Istat, Inps e Inail, il livello complessivo e' cresciuto su base annua mentre resta sostanzialmente stabile a livello congiunturale, cioe' rispetto al II trimestre.
La variazione e' infatti dello 0,9% rispetto al terzo trimestre 2015, mentre su base annua la variazione e' nulla.
L'occupazione continua a crescere ma nel dettaglio, emerge che e' soprattutto il lavoro dipendente a determinare questo trend a livello congiunturale (ossia nel III trimestre rispetto allo stesso periodo del 2015). A livello tendenziale, invece, la crescita "e' quasi interamente ascrivibile all'incremento delle posizioni lavorative a tempo indeterminato".
Nel III trimestre, gli occupati sono saliti dell'1,1% su base annua e calati del -0,1% su base mensile. Di questi, i dipendenti sono cresciuti dell'1,8% (su base tendenziale) e dello 0,4% (su base congiunturale). A livello congiunturale, l'aumento delle posizioni lavorative dipendenti nel III trimestre e' frutto di 83 mila posizioni a tempo determinato e di 10 mila posizioni a tempo indeterminato. A livello tendenziale, le posizioni a tempo indeterminato sono state quasi mezzo milione.
Migliora la situazione lavorativa delle donne. Secondo la Nota trimestrale sulle tendenze dell'occupazione, pubbicata da ministero del Lavoro, Istat, inps e Inail, nel terzo trimestre il tasso di occupazione cresce dell'1,2% per le donne e dello 0,5% per gli uomini. Rispetto al trimestre precedente cala il numero di occupati uomini mentre per donne si registra una variazione di +0,1%. Anche l'aumento della disoccupazione in termini congiunturali interessa unicamente gli uomini, mentre nel confronto tendenziale cresce di piu' per la componente femminile, sia nel numero che nel tasso. La maggiore partecipazione delle donne trova conferma nella piu' forte riduzione del numero di inattive rispetto a un anno prima e anche nel calo su base congiunturale, a fronte della stabilita' per gli uomini.