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Italiani non rinunciano al pranzo, 72,7% lo consuma a casa

Italiani non rinunciano al pranzo, 72,7% lo consuma a casa

Nel complesso gli occupati risultano 22 milioni e 465 mila, 186 mila in piu' del 2014 (+0,8%) ma ancora 626 mila in meno rispetto al 2008. La crescita dell'occupazione, che riguarda sia le donne (+47 mila, +0,5%) sia soprattutto gli uomini (139 mila, +1,1%), in circa la meta' dei casi si e' registrata nel Mezzogiorno (+94 mila), l'area che nel corso della crisi aveva subito le perdite piu' consistenti.

Nel 2015 l'occupazione recupera anche se resta sotto i livelli del 2008 e il tasso di disoccupazione scende per la prima volta dopo 7 anni. E' la fotografia dell'Annuario Istat, che sottolinea la riduzione dei divari territoriali, con il miglioramento della situazione meridionale. A livello settoriale, l'Istat registra l'andamento positivo dei servizi, dove e' concentrato oltre il 90% della crescita degli occupati (+173mila unita', +1,1%), unico comparto in cui i livelli occupazionali superano quelli del 2008. Quanto alla tipologia, a crescere sono esclusivamente i dipendenti (+207mila unita', +1,2%), mentre gli indipendenti continuano a diminuire (-0,4%).
Nel complesso gli occupati risultano 22 milioni e 465 mila, 186 mila in piu' del 2014 (+0,8%) ma ancora 626 mila in meno rispetto al 2008. La crescita dell'occupazione, che riguarda sia le donne (+47 mila, +0,5%) sia soprattutto gli uomini (139 mila, +1,1%), in circa la meta' dei casi si e' registrata nel Mezzogiorno (+94 mila), l'area che nel corso della crisi aveva subito le perdite piu' consistenti.
Il numero di disoccupati si attesta a poco piu' di 3 milioni, calando di 203 mila (-6,3%); il tasso di disoccupazione passa dal 12,7% all'11,9%. Nel Mezzogiorno la riduzione e' di 1,3 punti percentuali e arriva al 19,4%. Il calo di disoccupati coinvolge sia gli uomini (-4,2%, 73 mila in meno rispetto a un anno prima) sia soprattutto le donne (-8,7%, -130 mila). Si riduce anche la quota di quanti cercano lavoro da almeno 12 mesi (58,1%, -2,7 punti sull'anno). Il tasso di occupazione di chi ha tra i 15 e i 64 anni e' al 56,3% (+0,6% in un anno), ancora molto lontano dalla media Ue28 (65,6%); in linea con la media europea pero' il tasso fra gli uomini (65,5%) mentre il tasso femminile si attesta al 47,2%. Forte il divario tra Nord (64,8%) e Sud (42,5%). Cresce il tasso di occupazione dei 55-64enni (da 46,2% a 48,2%) e in misura minore tra i 25-34enni (59,7%, +0,3%). Stabile al 15,6% il tasso di occupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni.