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Vaticano, l'Ordine di Malta resiste alla Segreteria di Stato

La nota pubblicata sul sito ufficiale dell'Ordine di Malta invoca "l'irrilevanza giuridica del Gruppo e dei suoi atti nell'ambito dell'ordinamento giuridico melitense" e spiega: "l'Ordine ha ritenuto di non dover collaborare, anche al fine di tutelare la propria sfera di sovranità rispetto a iniziative che si atteggiano quali forme volte obiettivamente a porre in discussione o comunque a limitare detta sfera"

Il Gran Magistero del Sovrano Ordine di Malta, in relazione all'attività che sta svolgendo il Gruppo nominato dalla Segreteria di Stato vaticana, ritiene opportuno ribadire che la sostituzione del Gran Cancelliere è stato un atto interno del governo dell'Ordine". Lo afferma un comunicato dell'Ordine di Malta riguardo alla decisione della Santa Sede che alla vigilia di Natale ha disposto la costituzione di un gruppo di cinque autorevoli membri con l'incarico di raccogliere elementi atti a informare compiutamente e in tempi brevi la Santa Sede in merito alla vicenda che ha recentemente interessato il Gran Cancelliere dell'Ordine, Albrecht Freiherr von Boeselager", sollevato dal Gran Maestro per aver consentito - a quanto si e' appreso - la distribuzione di profilattici come strumenti di prevenzione dell'AIDS nei presidi africani dello SMOM. La nota pubblicata sul sito ufficiale dell'Ordine di Malta invoca addirittura "l'irrilevanza giuridica del Gruppo e dei suoi atti nell'ambito dell'ordinamento giuridico melitense" e spiega: "l'Ordine ha ritenuto di non dover collaborare, anche al fine di tutelare la propria sfera di sovranità rispetto a iniziative che si atteggiano quali forme volte obiettivamente (e quindi al di là delle intenzioni, che sono giuridicamente irrilevanti) a porre in discussione o comunque a limitare detta sfera. Il testo, pubblicato sul sito ufficiale dell'Ordine di Malta, ribadisce dunque il "no" al commissariamento voluto da Papa Francesco pochi giorni prima di Natale. "La mancata collaborazione con il Gruppo - si legge ancora sul sito dello SMOM - ha pertanto motivazioni strettamente giuridiche, sicché non è e non può essere in alcun modo giudicata quale mancanza di riguardo nei confronti del Gruppo stesso, né tanto meno dell'eccellentissima Segreteria di Stato. Ferma questa posizione del Gran Magistero, le testimonianze che i singoli membri ritenessero di poter rendere al Gruppo, non potranno per le loro modalità e per i contenuti espressivi di giudizi, porsi in contrasto, direttamente o indirettamente, con la decisione del Gran Maestro e del Sovrano Consiglio relativa alla sostituzione del Gran Cancelliere. Protagonista delle "resistenza" dello SMOM alle indicazioni della Santa Sede (e in definitiva alla volonta' di Papa Francesco) e' il cardinale Leo Raymond Burke, patrono dell'Ordine dalla fine del 2014 per decisione dello stesso Pontefice. Proprio lui sarebbe stato l'accusatore di von Boeselager. Il sito dello SMOM parla di una situazione estremamente grave e insostenibile che ha portato alla clamorosa destituzione del Gran Cancelliere dell'Ordine di Malta Albrecht Freiherr von Boeselager che nei giorni scorsi si era rifiutato di dimettersi dai suoi incarichi come richiesto dal Gran Maestro fra Matthew Festing in presenza del cardinale Raymond Leo Burke, rappresentante del Santo Padre presso l'Ordine di Malta. Tra l'altro il porporato statunitense e' uno dei 4 cardinali che hanno preso l'iniziativa dei 'dubia sull'Amoris laetitia' contro le aperture del Papa ai divorziati risposati.

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