Cambia il capo della Polizia postale

Cyberspionaggio, legale di Giulio Occhionero: "Nessuna attività illecita"

Immagine di repertorio
"Giulio Occhionero risponderà alle domande del gip, ha cose da chiarire: questa è una vicenda ancora tutta da scrivere e lui nega di aver fatto alcunchè di illecito", ha aggiunto il penalista. Per l'avvocato Parretta "gli indirizzi che il mio assistito aveva sull'agenda sono quelli che tutti noi possiamo avere nel computer"

"Nessuna attivita' di spionaggio. Il mio assistito i server all'estero li aveva per motivi di lavoro". Lo ha detto l'avvocato Stefano Parretta, difensore di Giulio Occhionero, poco prima di entrare nel carcere di Regina Coeli dove e' previsto l'interrogatorio di garanzia dell'ingegnere nucleare arrestato assieme alla sorella Francesca Maria. "Giulio Occhionero rispondera' alle domande del gip, ha cose da chiarire: questa e' una vicenda ancora tutta da scrivere e lui nega di aver fatto alcunche' di illecito", ha aggiunto il penalista. Per l'avvocato Parretta "gli indirizzi che il mio assistito aveva sull'agenda sono quelli che tutti noi possiamo avere nel computer". Il gip Maria Paola Tomaselli, dopo l'interrogatorio di Giulio Occhionero, fara' anche quello della sorella. All'atto istruttorio sara' presente il pm Eugenio Albamonte titolare dell'indagine condotta assieme alla Polizia Postale.

Cambia il capo della Polizia postale alla luce dell'inchiesta sul cyberspionaggio. Il capo della polizia Franco Gabrielli ha disposto l'avvicendamento al vertice della polizia postale, e all'attuale direttore, Roberto Di Legami, è stato assegnato un nuovo incarico. Tra i motivi alla base della decisione anche l'aver sottovalutato la portata dell'indagine sullo spionaggio dei politici senza informare i vertici del Dipartimento di pubblica sicurezza.
Spiati politici e figure istituzionali come l'ex premier Renzi, pubbliche amministrazioni, studi professionali e imprenditori di livello nazionale. Lo ha scoperto la Polizia che ha smantellato una centrale di cyberspionaggio che per anni ha raccolto notizie riservate e dati sensibili. L'indagine, condotta dalla Polizia postale e coordinata dalla procura di Roma, ha portato all'arresto di due persone, l'ingegnere nucleare Giulio Occhionero, di 45 anni, e la sorella Francesca Maria, residenti a Londra ma domiciliati a Roma e conosciuti nel mondo dell'alta finanza capitolina. L'indagine è coordinata dal pm Eugenio Albamonte della Procura di Roma.
Ai due vengono contestati i reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche. Le indagini degli investigatori del Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico della Polizia postale, hanno accertato che i due fratelli gestivano una rete di computer (botnet) - infettati con un malware chiamato 'Eyepyramid' - che avrebbe loro consentito di acquisire, per anni, notizie riservate e dati sensibili di decine di persone che, a vario titolo, gestiscono la funzione pubblica e delicati interessi, soprattutto nel mondo della Finanza

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