immatricolazioni cresciute del 10,2%

Auto, parte bene il mercato Ue: Fca +15,2% a gennaio in Europa

Il dato è stato diffuso dall'Acea, l'Associazione dei produttori europei. La crescita a gennaio del 10,2% in Europa (Ue + paesi Efta, cioè Islanda, Norvegia e Svizzera) è dovuta anche ai due giorni lavorativi in più nel mese

Continua a crescere in Europa Fca. Nel primo mese dell'anno le immatricolazioni del Gruppo nei Paesi Ue + Efta sono state il 15,2% in piu' dello stesso mese dell'anno precedente, per un totale di 83.780 unita', a quota 7% rispetto al 6,6 dell'anno prima. Il dato e' stato diffuso dall'Acea, l'Associazione dei produttori europei.
Per Fca c'e' stata dunque una crescita maggiore di quella del mercato. In crescita tra i brand del gruppo Alfa Romeo (+31,4%), Fiat (+17,35) e Lancia Chrysler (+2,5%). In calo Jeep (-5,6%).

Inizia l'anno positivamente il mercato delle auto in Europa. Le immatricolazioni sono cresciute del 10,2% rispetto a gennaio 2016, per un totale di 1.170.220 unita'. Il dato e' stato diffuso dall'Acea, l'Associazione dei produttori europei. La crescita a gennaio del 10,2% in Europa (Ue + paesi Efta, cioe' Islanda, Norvegia e Svizzera) e' dovuta anche ai due giorni lavorativi in piu' nel mese. Tra i principali mercati c'e' anche l'Italia (+10,1%), preceduta da Spagna (+10,7%), Francia (+10,6%) e Germania (+10,5). Il mercato automobilistico nel Regno Unito e' cresciuto anche se in maniera piu' modesta, attestandosi al 2,9%. Tornando all'Italia, le immatricolazioni a gennaio sono state 171.556 contro le 155.851 di gennaio 2016.

Apertura sotto buoni auspici per il mercato auto dell'Unione Europea, che vede a gennaio una crescita a due cifre (+10,2%, 1.170.220 autovetture immatricolate). Il dato, sottolinea il Centro Studi Promotor, ha una valenza ancora piu' positiva se si considera che la crescita interessa l'intera Unione con la sola eccezione di due piccoli mercati che, peraltro, accusano cali molto limitati. Si tratta della Slovacchia (-1,2%) e dell'Irlanda (-1,8%). Ottima, in particolare, la performance dei cinque maggiori mercati che complessivamente considerati valgono il 70,5% delle immatricolazioni. Tornando al mercato dell'intera UE, Promotor segnala tuttavia che contrariamente a quello che e' gia' avvenuto nel resto del mondo e nelle economie piu' dinamiche della stessa Unione, i livelli ante-crisi non sono stati ancora raggiunti. Nel 2016, nonostante l'incremento delle immatricolazioni del 6,8%, il gap sui livelli ante-crisi era infatti ancora del 6%. Il buon inizio di gennaio e l'impatto sulla domanda dei fattori piu' sopra citati induce, pero', a ritenere che l'intera area complessivamente considerata possa superare i livelli ante-crisi nel 2017.
Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, la buona intonazione della domanda in Europa e' dovuta essenzialmente a due fattori. Da un lato nei paesi della fascia meridionale della zona euro la pesante contrazione delle vendite nella fase piu' difficile della crisi economica ha determinato un accumulo di domanda di sostituzione che si sta scaricando gradualmente sul mercato compatibilmente con l'entita' della ripresa economica in atto e con il clima di fiducia delle famiglie e delle imprese. Dall'altro, nei paesi meno colpiti dalle difficolta' economiche (ed in cui quindi le immatricolazioni hanno gia' superato i livelli ante-crisi) si registra una forte pressione sulla domanda per effetto dalle formidabili innovazioni tecnologiche che hanno investito l'automobile negli ultimi anni determinando una rapida obsolescenza delle auto in uso e quindi una forte spinta all'accelerazione delle sostituzioni.

Categoria: