Scuola

Adolescenti tra smartphone e divano, lo studio all'ultimo posto

Adolescenti tra smartphone e divano lo studio all'ultimo posto
Divisi tra smartphone e divano, molti ragazzi hanno messo lo studio all'ultimo posto. Privi di interessi verso l’apprendimento, non si impegnano nello studio e di conseguenza a scuola ottengono risultati insufficienti. L’inattività dei ragazzi è un problema comune a molti genitori In che modo incoraggiare gli adolescenti a ritrovare la giusta motivazione nell’impegno quotidiano e lo stimolo nell’apprendimento?

Non si devono porre ai ragazzi obiettivi in termini di prestazione scolastica e di voti, ma viceversa esclusivamente in termini di impegno. Bisogna chiedere ai ragazzi di lavorare con concentrazione, di sforzarsi di apprendere, di dedicare alle attività scolastiche il giusto tempo, nient’altro anche perche' in eta' adolescenziale, un ragazzo non ha maturato una spiccata coscienziosità e quindi e' molto facile che si distragga.
Il rendimento a scuola, infatti, non è solo questione di talento.Fino a quando questo pregiudizio non verrà eroso, molti giovani continueranno a venire ostacolati o dissuasi a coltivare ambizioni che sono in realtà perfettamente realizzabili, a condizione che vengano fornite sufficienti opportunità e che venga assicurato il necessario sostegno e incoraggiamento».
In questo i genitori hanno un ruolo fondamentale, abituarsi ad utilizzare un linguaggio che valorizzi il lavoro e il sacrificio, anziché andare all’ossessiva ricerca di un qualche presunto talento precoce, una tendenza nociva della società attuale.
Di fronte a un bel voto ad esempio, bisogna evitare definizioni come “sei stato bravo” o “ in questa materia sei un asso”. E’ importante invece gratificare i ragazzi dicendogli “hai lavorato con impegno”, “hai imparato”.
Valorizzare l’apprendimento quotidianamente, anche con il buon esempio è fondamentale, riuscire ad imporsi con maggiore fermezza e indurre il ragazzo ad alzare l’asticella dell’impegno quotidiano.

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