EDITORIALE

Partito Democratico, il fallimento di una "Democrazia Cristiana" sotto mentite spoglie

Partito Democratico, il fallimento di una "Democrazia Cristiana" sotto mentite spoglie
Questo Partito Democratico non riesce più a fare una seria revisione interna. Il tempo del confronto è finito. Le anime di sinistra, una sinistra progressista, che ha voglia e vuole allargare la piattaforma dei diritti civili, delle diseguaglianze economiche e sociali in realtà non era più rappresentata da tempo dentro al Pd anzi, forse non lo è mai stata.

Il Partito Democratico giunge al capolinea prima del previsto. La dimostrazione di una compagine che non è mai riuscita veramente nell'intento di riformare la struttura delle rappresentanze politiche.
In questo paese o si accentra tutto nelle mani di una sola persona, o al massimo di una ristretta oligarchia, oppure si risropone il minestrone delle obsolete "correnti" e "correntine".
Questo Partito Democratico altro non era diventato che una Democrazia Cristiana sotto mentite spoglie. Le anime di sinistra, una sinistra progressista, che ha voglia e vuole allargare la piattaforma dei diritti civili, delle diseguaglianze economiche e sociali in realtà non era più rappresentata da tempo dentro al Pd anzi, forse non lo è mai stata.
Ci hanno messo molto tempo i vari D'Alema, Bersani, Emiliano, Speranza, Civati, e Cuperlo a prendere le distanze da Renzi. Non dovrebbero essere loro a pensare di dover andarsene, piuttosto l'ex Premier a decidere di lasciare e fondare finalmente il suo adorato "Partito della Nazione", che sa molto di "scudocrociato" in salsa fiorentino-nazionale.
Farebbe un gran favore a tutti, renziani compresi!

di SILVIO APARO

Categoria: