Decisione prossimi mesi

Mediaset, giudice del tribunale di Milano: "Riunire cause Vivendi"

Mediaset, giudice del tribunale di Milano: "Riunire cause Vivendi"
Foto repertorio

l 19 agosto, Mediaset aveva depositato un atto presso il Tribunale di Milano per "l'effettiva esecuzione del contratto vincolante concluso tra le parti l'8 aprile 2016".

Il giudice della sezione specializzata in materia d'impresa del Tribunale di Milano, Vincenzo Perroziello, ha intenzione di riunire le due cause, una intentata da Mediaset, l'altra da Fininvest, relative alla vicenda Vivendi. Entrambe riguardano il mancato rispetto da parte di Vivendi dell'intesa per l'acquisto di Premium firmata dal gruppo francese nella primavera dell'anno scorso. Domani e' in programma, a partire dalle 11,15, la prima udienza che consistera', salvo colpi di scena, in un deposito di memorie delle parti che poi chiederanno i termini a difesa per analizzarne i contenuti. Al momento non si ha notizia di nessun accordo tra le contendenti. La causa entrera' nel vivo nei prossimi mesi e la decisione, stando ai tempi canonici della giustizia civile, dovrebbe arrivare non prima dell'estate. La riunione delle due cause puo' essere decisa d'ufficio dal giudice che comunque domani chiedera' un parere sul punto ai legali della due societa'. Il 19 agosto, Mediaset aveva depositato un atto presso il Tribunale di Milano per "l'effettiva esecuzione del contratto vincolante concluso tra le parti l'8 aprile 2016". Il Biscione chiedeva "l'esecuzione coattiva del contratto per ordine del giudice e il risarcimento dei danni sin qui subiti stimati per ora in un importo pari a 50 milioni per ogni mese di ritardo nell'adempimento da parte di Vivendi a partire dal 25 luglio 2016" stimando pero' un danno complessivo "non inferiore a un miliardo e mezzo di euro". Fininvest ha invece chiesto "il risarcimento dei gravi danni gia' subiti" che "ammontano ad una cifra non inferiore a 570 milioni di euro, correlati fra l'altro alla diminuzione di valore delle azioni Mediaset in conseguenza della accaduto, al mancato apprezzamento delle stesse ove si fosse dato corso all'esecuzione del contratto, nonche' all'evidentissimo danno di immagine".

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