Sicilia

Guerra sulle nomine in Regione, esposto a Procura e Anac

Guerra sulle nomine in Regione, esposto a Procura e Anac
"In proposito va evidenziato - ha precisato la deputata 5 stelle - il decreto legislativo 39/2013 stabilisce che gli incarichi amministrativi di vertice e gli incarichi dirigenziali, comunque denominati, nelle pubbliche amministrazioni sono incompatibili con lo svolgimento in proprio, da parte del soggetto incaricato, di un'attivita' professionale, se questa e' regolata, finanziata o comunque retribuita dall'amministrazione o ente che conferisce l'incarico".

Guerra delle nomine in Sicilia. Attivissimo su questo fronte, soprattutto nelle ultime settimane, il governatore Rosario Crocetta, impegnato nella corsa per la sua riconferma alla presidenza della Regione. Adesso, con un esposto alla Procura di Palermo, alla Corte dei conti e all'Autorita' nazionale anticorruzione, la deputata nazionale M5S Chiara Di Benedetto ha chiesto l'avvio delle indagini sulle nomine di Sami Ben-Abdelaali, consulente tunisino del governatore siciliano Rosario Crocetta, a capo di gabinetto vicario dell'assessore siciliano alle Autonomie locali Luisa Lantieri, e a presidente dell'Ircac, l'istituto regionale per il credito agevolato alle cooperative. Nell'esposto sottolinea che Ben-Abdelaali risulta titolare, presso la Regione, di un incarico da consulente, per complessivi 37.679,76 euro, conferito dal primo gennaio 2017 al 9 novembre 2017. "In proposito va evidenziato - ha precisato la deputata 5 stelle - il decreto legislativo 39/2013 stabilisce che gli incarichi amministrativi di vertice e gli incarichi dirigenziali, comunque denominati, nelle pubbliche amministrazioni sono incompatibili con lo svolgimento in proprio, da parte del soggetto incaricato, di un'attivita' professionale, se questa e' regolata, finanziata o comunque retribuita dall'amministrazione o ente che conferisce l'incarico".

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