Siria

Lavrov contro Opac: "Occidente vuole cambio regime"

Lavrov contro Opac: "Occidente vuole cambio regime"

Al momento e' in corso un'inchiesta dell'Opac sull'attacco a Khan Shaykhun; ieri il rappresentante dell'organizzazione Onu, Ahmed Uzumcu, ha detto che l'esposizione "al sarin" e' "incontrovertibile". La proposta russo-iraniana, a quanto reso noto dalle agenzie, chiede di stabilire l'utilizzo di armi chimiche a Khan Sheikhun e "come siano state portate sul luogo dell'incidente"

La bocciatura all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) della richiesta russo-iraniana di creare un nuovo gruppo di indagine sul presunto attacco chimico da parte del regime siriano a Khan Shaykhun, nella provincia di Idlib, e' volta a ottenere un cambio di regime in Siria. Lo ha denunciato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov da Astana, dove partecipa a una riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione di Shanghai per la cooperazione (Sco). "Ieri la nostra proposta congiunta per inviare gli esperti dell'Opac sul posto del presunto incidente con uso di armi chimiche e' stata bloccata, senza ragione, dalle delegazioni occidentali", ha detto il ministro incontrando l'omologo cinese Wang Yi. "Credo sia una situazione molto grave, perche' e' ormai evidente che le informazioni false sul fatto che il governo siriano abbia usato armi chimiche vengano usate per prendere le distanze dalla risoluzione Onu 2254, che prevede una soluzione politica con la partecipazione di tutte le parti siriane e per spostarsi sull'idea, a lungo accarezzata, di un cambio di regime", ha poi aggiunto Lavrov.
Al momento e' in corso un'inchiesta dell'Opac sull'attacco a Khan Shaykhun; ieri il rappresentante dell'organizzazione Onu, Ahmed Uzumcu, ha detto che l'esposizione "al sarin" e' "incontrovertibile". La proposta russo-iraniana, a quanto reso noto dalle agenzie, chiede di stabilire l'utilizzo di armi chimiche a Khan Sheikhun e "come siano state portate sul luogo dell'incidente". Iran e Russia, maggiori sponsor del presidente Bashar al Assad, chiedono anche che la squadra dell'indagine - che a loro dire dovrebbe essere allargata a memrdi di diverse nazionalita' per garantire l'imparzialita' del lavoro - visiti la base aerea di Shayrat, bombardata dagli Stati Uniti come risposta all'attacco al villaggio nella provincia di Idlib, "per verificare le accuse che riguardano lo stoccaggio di armi chimiche".

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