Cittadino tedesco-russo

Arrestato attentatore Dortmund, speculava in Borsa

Arrestato attentatore Dortmund, speculava in Borsa
Pullman del Borussia Dortmund
Aveva una finalita' solo economica: quella di guadagnare quasi quattro milioni di euro a spese di uno dei piu' grandi club della Bundesliga, a poche ore dalla sfida dei quarti di Champions contro il Monaco. Il giovane russo aveva 'shortato', scommesso cioe' sul ribasso del titolo del Borussia, ben 78.000 euro, grazie a 15.000 'put-optizons'
Non era l'Isis e non erano gli ultra' neonazisti: dietro l'attacco al pullman del Borussia Dortmund del'11 aprile c'era un giovane russo che aveva scommesso in Borsa sul crollo del titolo del club tedesco che doveva derivare dalla strage della squadra. La clamorosa scoperta arriva dopo un reparto d'elite della polizia tedesca ha arrestato a Tubinga, nel sud-ovest, un cittadino tedesco-russo di 28 anni, Sergej W.. In un comunicato la procura ha spiegato che il sospetto, un esperto di elettronica e meccanica capace di costruire bombe. Aveva una finalita' solo economica: quella di guadagnare quasi quattro milioni di euro a spese di uno dei piu' grandi club della Bundesliga, a poche ore dalla sfida dei quarti di Champions contro il Monaco. Il giovane russo aveva 'shortato', scommesso cioe' sul ribasso del titolo del Borussia, ben 78.000 euro, grazie a 15.000 'put-optizons'. Nel caso fosse riuscito a sterminare tecnici e giocatori del club con i suoi tre ordigni rudimentali, avrebbe potuto incassare 3,9 milioni di euro. In realta' l'obiettivo e' fallito perche' il titolo del Borussia ha perso solo il 3% l'indomani dell'attacco e forse l'unico effetto e' stato di turbare la squadra che nella partita rinviata di 24 ore ha perso in casa ed e' stata poi eliminata dal Monaco. Nell'attacco dinamitardo che ha divelto la fiancata dell'automezzo sono rimasti feriti il difensore spagnolo Marc Bartra, operato al polso, e un poliziotto in moto che scorta va il pullman era rimasto leggermente ferito. La seconda delle tre cariche esplosive era posizionata male e ha mancato il pullman. L'autore dell'attacco e' stato incastrato da una serie di errori: per l'operazione finanziaria ha usato il wi-fi dell'albergo in cui alloggiava lasciando la sua 'identita' digitale'; nello stesso albergo, l'Hotel L'Arivee in cui alloggiava anche il Borussia, ha insistito per alloggiare in una camera con vista sulla strada, adattandosi a prenderna una ricavata nel sottotetto da cui probabilmente ha azionato il detonatore a distanza proprio; dopo l'attacco, nel pieno del trambusto, ha ordinato una bistecca nel ristorante dell'albergo con la massima calma; la banca Comdirect a cui si e' affidato lo ha segnalato sospettando un'operazione di riciclaggio di denaro. Questi errori hanno permesso alla polizia di risalire all'uomo e a due complici che avrebbero noleggiato l'auto per il trasporto dell'esplosivo. Il russo e' finito in manette mentre si recava al lavoro e la polizia ha perquisito quattro appartamenti. Con l'arresto di Sergej W. si chiarisce anche il mistero delle tre rivendicazioni trovate sul luogo dell'attacco: il sospetto, a quanto scrive lo Spiegel, non ha nessun rapporto con ambienti islamisti ma ha solo tentao un depistaggio. In effetti la rivendicazione aveva da subito lasciato perplessi gli inquirenti In un primo momento, per l'attacco era stato arrestato un iracheno di 26 anni, che aveva militato nell'Isis ma che e' risultato estraneo all'attacco. Un probabile falso anche il documento attribuito ad ambienti di estrema sinistra circolato su Internet, cosi' come una e-mail apparentemente della destra radicale inviata ad alcuni media. "Niente fa pensare che questi testi provengano dal responsabile dell'attacco", si dice in Procura. "E' un grande successo" l'arresto di questa mattina, afferma invece il ministro degli Interni Thomas de Maiziere. "E se le accuse venissero confermate, si tratterebbe di un movente particolarmente odioso".

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