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"Viaggiare in giallo", il delizioso intermezzo della Sellerio

Torna con “Viaggiare in giallo” il delizioso intermezzo dell’antologia gialla Sellerio, quel momento di godibilissima lettura che fa da antipasto ai libri degli amati autori che a ogni uscita scalano le classifiche di vendita. Una sorta di palliativo per lenire il dolore dell’attesa. E anche stavolta non delude: sei racconti vari e diversi che hanno per protagonisti i personaggi seriali alle prese con il viaggio. Ogni autore ha interpretato il tema assegnato in modo diverso, ponendo il suo protagonista in situazioni nuove e inusuali. Apre Rocco Schiavone, che per sfuggire a una festa istituzionale della polizia, finge un esagerato entusiasmo per una riunione condominiale che lo attende nella sua Roma. Ed eccolo quindi partire con un treno Torino/Milano/ Roma senza fermate intermedie. A bordo la sorpresa di trovare l’ amico Alberto Fumagalli e ovviamente un caso da risolvere , che si assesta subito in cima alla sua famosa scala di rotture di c… Un racconto che richiama il classico Assassinio sull’Orient Express: il treno non effettua fermate, quindi il colpevole è a bordo, tocca solo scoprirlo. E qui parte il solito Rocco, adorabile burbero che stavolta come non mai avrà bisogno del suo infallibile fiuto… Recami torna ai personaggi della casa di ringhiera, ma stupisce incentrando la storia su Enrico, il piccolo nipote del Consonni. Gli occhi del bambino trasformano una vacanza che pareva presentarsi come una noia mortale, in un meraviglioso viaggio della fantasia, in un’avventura piena di mostri e pirati. Ma quello che sembra un piccolo, giustamente rapito dal suo mondo di avventure fantastiche, si rivelerà molto più furbo, concreto e determinato degli adulti quando la realtà tornerà a bussare prepotente e insidiosa alla sua porta. Malvaldi imbarca il barrista matematico Massimo su una nave di lusso in crociera nel Mediterraneo per scoprire gli autori di un furto. Alle sue spalle, a dirigere le operazioni da casa, la fidanzata commissario e ovviamente i geniali vecchietti del BarLume. Come sempre, la scrittura di Malvaldi è il valore aggiunto della storia. Savatteri ci diverte spedendo Lamanna e Piccionello a Praga in viaggio premio e invischiandoli in un caso di spionaggio internazionale. Il duo, come sempre, dà vita a un racconto divertente e scoppiettante. Come divertente è l’avventura di Carlo Monterossi perso nella Brianza lecchese alla ricerca di un cane rapito. Occasione meravigliosa e ottimamente sfruttata per raccontare con brio la Brianza vista dagli occhi di un milanese, la provincia vista da un cittadino. Se fino a qui si è riso e sorriso molto, il racconto di chiusura della Bartlett è il più nero, duro e tragico: una ragazza di ritorno a casa a Girona per il weekend, scopre nella sua valigia un cadavere fatto a pezzi. Saranno Pedra Delicado e Fermin Garzon, l’affiatato due antitetico ma complementare a dover scoprire cosa si cela dietro il delitto.
di CRISTINA AICARDI

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