caso politico

Stazione di Milano, militari e agente accoltellati: aggressione da parte di un uomo di origini nordafricane

I soccorsi sul luogo dell'aggressione
Paura ieri sera alla Stazione Centrale a Milano, un'aggressione che ha subito fatto divampare la polemica politica anche in vista della grande marcia in difesa dei migranti in programma per domani nel capoluogo lombardo che il sindaco Giuseppe Sala ha confermato
L'aggressione e' stata fulminea. Una pattuglia composta da due militari e un agente di polizia ferroviaria, che stanno facendo un controllo normale in Stazione Centrale a Milano, notano un giovane che cammina in modo sospetto: mani in tasca e testa bassa. Gli chiedono i documenti. Non li ha. Ma immediatamente tira fuori un coltello da cucina - addosso ne ha un altro, che sfodera ma non riesce ad usare - e con quello ferisce tutti e tre gli uomini in divisa. Il poliziotto, 30 anni, rimedia un fendente al braccio destro, all'altezza del bicipite; il caporalmaggiore scelto dell'esercito, 34 anni, e' ferito alla clavicola in modo superficiale (viene dimesso poco dopo con 7 giorni di prognosi); le ferite piu' gravi - sebbene non preoccupanti - le subisce pero' il piu' giovane dei tre, il militare semplice, 20 anni, preso alla gola e ad entrambi in fianchi. Sul posto arrivano quattro ambulanze e un'auto medica. Il ferito viene portato in codice giallo all'ospedale Sacco, ma anche lui non e' in condizioni gravi, cosi' come il poliziotto, che invece va all'ospedale Fatebenefratelli. E' questa la prima ricostruzione di cio' che e' successo giovedi' sera in Stazione Centrale a Milano, un'aggressione che ha subito fatto divampare la polemica politica anche in vista della grande marcia in difesa dei migranti in programma per domani nel capoluogo lombardo che il sindaco Giuseppe Sala ha confermato, malgrado le pressioni della Lega. Il fatto e' accaduto alle 20, quando la stazione era ancora molto frequentata, soprattutto dai pendolari, nel piano ammezzato, di fronte ad un bar. Il giovane, subito dopo l'aggressione, e' stato immobilizzato da altri agenti che sono stati allertati e sono arrivati sul posto. Ed e' stato riconosciuto: si tratta di un 20enne, nato a Milano, da madre italiana e padre maghrebino (con tutta probabilita' del Marocco), ed era gia' stato arrestato per droga a dicembre, sempre dalla polizia. Bloccato, quindi consegnato ad altri agenti che lo hanno portato negli uffici della Polfer: per lui l'accusa e' di tentato omicidio. Qualche minuto dopo l'aggressione in Stazione Centrale e' arrivato anche il questore, Marcello Cardona. Il giovane e' stato riconosciuto visivamente dagli agenti, quindi nel corso della notte si e' proceduto alla fotosegnalazione e al confronto delle impronte digitali. La Questura non si sbilancia sull'ipotesi terrorismo: l'idea di una radicalizzazione e' stata esclusa a caldo, ma tutti gli scenari sono aperti e la situazione potra' essere piu' chiara dopo le indagini della Digos, coadiuvate da Squadra Mobile, Scientifica, Polfer e Volanti. L'episodio si e' trasformato in un caso politico perche' e' arrivato nella stessa giornata in cui in Prefettura e' stato firmato, dopo mesi di dialogo tra comune e le aree vicine, un protocollo migranti. E perche' per domani e' attesa la grande manifestazione "Milano 20 maggio Insieme senza Muri" patrocinata dal Comune e a cui hanno aderito centinaia di associazioni. Proprio su questo punto si batte il centro destra: il governatore della Lombardia, Roberto Maroni e' stato il primo ad intervenire con un tweet: "Solidarieta' a militare e ad agente feriti stasera alla Stazione Centrale di #Milano, annullare la marcia pro-immigrati prevista sabato" e poi su Facebook ha proseguito: "episodio gravissimo". Anche Matteo Salvini e' intervenuto pesantemente: "E quelli del pd cosa fanno? organizzano una marcia per i migranti. Ignoranti e complici, razzisti con gli italiani. #votosubito #stopinvasione" ha tuonato sui social. Di immigrazione "fuori controllo" e di "disastri per la sicurezza dei cittadini e delle forze dell'ordine" ha parlato l'assessore lombardo Simona Bordonali: "Se, come sostengono alcuni esponenti del governo e dell'amministrazione comunale, in termini di immigrazione e accoglienza Milano anticipa il futuro non abbiamo di che stare tranquilli. Chiedero' personalmente al prefetto e al questore di effettuare altri controlli in Stazione Centrale. Il blitz di alcuni giorni fa e' stato importante, ma serve un presidio costante". Nessun segnale di un cambio di posizione sulla marcia di domani arriva pero' dal Sindaco Giuseppe Sala, mentre l'assessore alle politiche sociali, Pierfrancesco Majorino ha scritto sul suo profilo Facebook: Il pensiero va agli esponenti delle forze dell'ordine che stavano facendo il loro dovere. Per fortuna non sono in pericolo di vita". Solidarieta' agli uomini in divisa e' arrivata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, che ha "trasmesso" anche "la vicinanza" del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, aggiornata sulla situazione. I due militari fanno parte del 132° Reparto Artiglieria Terreste Ariete, ed erano in servizio per l'operazione "Strade Sicure".

Categoria: