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Dente per dente di Francesco Muzzopappa

Solitamente il problema di dover raccontare poco la trama per non svelare nulla, si ha con i gialli e Dente per dente giallo non è, ma ha una trama così ricca spassosa e divertente che raccontarla sarebbe un delitto. Va assaporata, pagina dopo pagina, perché ogni riga nasconde una piccola perla di umorismo. Quello che serve sapere è che siamo a Varese, dove vive Leonardo, il classico bravo ragazzo , forse un po’ sfigatello, ha anche perso due dita in un incidente da ragazzino. Ha un lavoro di custode di sala nel museo locale, accozzaglia di aborti di artisti famosi, un amico, che è un irriducibile “compagno, e un amore: Andrea. Nonostante il nome maschile, Andrea è una ragazza. All’apparenza una brava ragazza, tanto timorata di Dio da seguire i 10 comandamenti alla lettera. Solo che proprio il giorno in cui Leonardo decide di farle la proposta con tanto di anello, Andrea gli riseva una brutta sorpresa. E a questo punto Leonardo decide di passare all’attacco e di vendicarsi mettendo in atto il suo piano diabolico: il VEV,Virilità e vendetta. Leonardo inizierà a vendicarsi infrangendo passo dopo passo tutti i comandamenti. E qui, se possibile, si inizia a ridere ancora di più.. Per chi già lo conosceva per i suoi libri precedenti, Muzzopappa non è una sorpresa. Ironia, umorimo, sagacia e facilità di scrittura sono i suoi marchi e la commedia brillante il suo habitat naturale. E proprio l’esercizio del’ironia è il suo dono più grande, la sua capacità di guardare da un punto di vista diverso e originale per svelare i vizi, le pose, il perbenismo e le falsità con le quali la gente si maschera. Guardare tutto con occhio cinico e irriverente, per vedere la realtà delle cose. Muzzopappa vede il re nudo, ne ride e ci fa ridere. Una menzione speciale va alle opere del MU.CO, il museo d’arte contemporanea dove Leonardo lavora, non solo per la loro realizzazione( ci sono le foto alla fine dei capitoli) ma anche e soprattutto per le descizioni delle opere nelle audioguide: il trionfo del nulla, del banale, del ridicolo che, supportato da parolone vuote e frasi artificiose, pare ergersi a arte sublime. Dente per dente è l’ennesima dimostrazione della bravura di Muzzopappa, che riesce a misurare la sua ironia senza mai scadere, rimanendo sempre all’interno di un umorismo intelligente e sapientemente calibrato.
di CRISTINA AICARDI

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