Siccità

Italia piovosa ma reti colabrodo: persi 9 litri su 10

In questo quadro "appare difficile, allora, continuare a parlare della tropicalizzazione del clima come di un evento eccezionale da gestire in situazioni di emergenza, dal momento che gli indicatori di siccita' rilevano, ormai, dati stabili e costanti
Roma, 17 lug. - E' il paradosso italiano: ogni anno sul Paese cadono circa 300 miliardi di metri cuba di pioggia ma le infrastrutture sono un colabrodo, tanto da perdere 9 litri su 10 di quella pioggia, alimentando lo spreco di risorse. Lo denuncia la Coldiretti con il suo presidente Roberto Moncalvo in occasione dell'assemblea nazionale, con un focus dedicato alla eccezionale situazione di crisi idrica del Paese con siccita' ed incendi. "E' necessario passare dalla gestione dell'emergenza con enorme spreco di risorse, per abbracciare una nuova cultura delle prevenzione", sollecita Moncalvo, sottolineando che "siamo costretti ad affrontare una grave emergenza perche' e' mancata la programmazione in un Paese che e' ricco della risorsa acqua, ma che deve fare i conti con cambiamenti climatici in atto. Aumento delle temperature estive, sfasamenti stagionali con autunno caldo e primavera anticipata, piu' elevato numero di giorni consecutivi con temperature estive elevate, ma soprattutto modificazione della distribuzione delle piogge e aumento dell'intensita' delle precipitazioni con una forte perdita per scorrimento sono effetti dei cambiamenti climatici prevedibili che richiedono interventi strutturali". In questo quadro "appare difficile, allora, continuare a parlare della tropicalizzazione del clima come di un evento eccezionale da gestire in situazioni di emergenza, dal momento che gli indicatori di siccita' rilevano, ormai, dati stabili e costanti, con l'evidente accelerazione dello stato di riduzione della disponibilita' di acqua non solo per gli usi irrigui e di allevamento, ma anche per gli impieghi domestici, esigendo rapide modifiche anche negli stili di vita". Di fronte alla tropicalizzazione del clima - ha sostenuto Moncalvo - se vogliamo continuare a mantenere l'agricoltura di qualita' "dobbiamo organizzarci per raccogliere l'acqua nei periodi piu' piovosi. Occorrono quindi interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini aziendali e utilizzando anche le ex cave e le casse di espansione dei fiumi per raccogliere l'acqua piovana". "Gli agricoltori sono gia' impegnati a fare la propria parte - ha aggiunto - per promuovere l'uso razionale dell'acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l'innovazione con colture meno idro-esigenti. Ma non deve essere dimenticato che l'acqua e' essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali e' a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitivita' dell'intero settore alimentare". La responsabilita' degli agricoltori e' evidente anche nell'affrontare l'emergenza incendi, con la Coldiretti che ha promosso l'alleanza tra gli agriturismi a marchio Campagna Amica e Federforeste con l'avvio di una task force per il monitoraggio, prevenzione e valorizzazione dei boschi. La prima rete nazionale degli agriturismi a tutela dei boschi italiani fondata sull'azione di monitoraggio di "agricoltori ranger" diffusi capillarmente in tutte le aree agricole italiane, decisa dall'Assemblea di Terranostra sara' impegnata nella prevenzione degli incendi con la segnalazione alle autorita' responsabili delle emergenze. "Nella lotta agli incendi e' determinante la tempestivita' di intervento ed e' importante creare una rete diffusa di sorveglianza grazie alla presenza capillare degli agricoltori", ha detto ancora Moncalvo, nel rilevare che "le imprese agricole sono disponibili ad impegnarsi nelle attivita' di manutenzione, gestione, prevenzione e sorveglianza d di boschi e foreste nei confronti degli incendi. Occorre cogliere le opportunita' offerte dalla legge di orientamento che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attivita' funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale".

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