Conti pubblici

Brunetta: "legge bilancio parte con buco 30-35 mld"

Brunetta: "legge bilancio parte con buco 30-35 mld"
I conti pubblici italiani stanno correndo verso il baratro, come certificato dal record di debito pubblico appena stimato dall'ISTAT. Aver nascosto la polvere sotto il tappeto con del maquillage contabile non salverà il ministro Padoan dalle sue responsabilità, quando l'entità del dissesto dei conti pubblici uscirà il prossimo ottobre in tutta la sua gravità.
"La Legge di Bilancio del prossimo ottobre parte gia' con un buco da almeno 8 miliardi di euro per effetto delle errate previsioni del Tesoro sul gettito della 'voluntary disclosure', dell'APE, della inesistente azione di spending review e delle mancate privatizzazioni. Sulla 'voluntary disclosure', il Ministero dell'Economia aveva quantificato entrate per 1,6 miliardi, prevedendo 27mila domande da parte dei contribuenti che avrebbero dovuto riportare in Italia i capitali detenuti all'estero. Ebbene, stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, a soli 15 giorni dalla chiusura del termine per la presentazione delle domande, il numero di istanze presentate ammonta soltanto a 6mila. Avanti di questo passo, il flop costerà piu' di 1 miliardo. Anche sul fronte dell'APE si sta aprendo uno scenario catastrofico, con un buco da 2 miliardi di euro che si creerà se il Tesoro non coprirà al piu' presto il cumulo contributivo previsto dalla Legge di Stabilita' per i professionisti che vantano contributi a gestioni previdenziali oltre che all'Inps. Stando ai calcoli dell'Associazione degli enti privatizzati, migliaia di potenziali beneficiari del cumulo contributivo rischiano di ritrovarsi a terra, dal momento che la copertura finanziaria stanziata per l'anno dai ministeri del Lavoro e dell'Economia non arriva neppure a 100 milioni di euro. Sembra incredibile ma la dimensione dell'errore di previsione e' proprio questa. Nessun risparmio, infine, si realizzerà in termini di revisione della spesa pubblica. Come recentemente certificato dalla Corte dei Conti: 'Dalla spending review non c'e' stato contenimento della spesa totale'. Altro buco di bilancio, quindi, in questo caso di difficile quantificazione". Lo afferma il capogruppo dei deputati Fi, Renato Brunetta. Per Brunetta "enorme anche il buco generato dalle mancate privatizzazioni, che, come indicato nel DEF 2017, avrebbero dovuto garantire entrate pari allo 0,3% del Pil (circa 5 miliardi l'anno) nel quadriennio 2017-2020. Invece, i proventi, fino a questo momento, sono stati pari a zero. Che fine hanno fatto le cessioni di quote in Poste Italiane e la vendita sul mercato di Trenitalia tanto sbandierata dal Governo? Inutile che il ministro Padoan continui ad andare in pellegrinaggio a Bruxelles ad elemosinare sconti sul deficit quando, tradendo la fiducia delle istituzioni europee, ha 'truccato' il bilancio dello Stato, non mantenendo le promesse scritte nel programma economico presentato in primavera alla Commissione Ue. Se a tutto cio' si aggiungono i 15 miliardi che servono per evitare che scattino le clausole di salvaguardia, vale a dire l'aumento dell'Iva, altri 3-4 miliardi per finanziare le cosiddette "spese indifferibili" (come, per esempio, le missioni all'estero) e 5-10 miliardi ancora per le promesse del governo (come, per esempio, il taglio del cuneo fiscale). Un totale che si attesta fra i 30 e i 35, certamente non nelle disponibilità del governo. I conti pubblici italiani stanno correndo verso il baratro, come certificato dal record di debito pubblico appena stimato dall'ISTAT. Aver nascosto la polvere sotto il tappeto con del maquillage contabile non salverà il ministro Padoan dalle sue responsabilità, quando l'entità del dissesto dei conti pubblici uscirà il prossimo ottobre in tutta la sua gravità".

Categoria:

Regione: