Venezuela

Trump, no all'invito di Maduro: non esclusa opzione militare

Donald Trump
Dopo le ultime sanzioni, Trump a sorpresa alza il tiro, fino a ipotizzare un intervento per rispondere alla crisi politica venezuelana se la situazione dovesse degenerare. Incalzato dai giornalisti, non ha pero' voluto specificare se a guidare l'azione militare potrebbero essere proprio le truppe americane
Washington. Per quanto il Premier venezuelano Maduro abbia espresso l'intenzione di avere un colloquio con Donald Trump in occasione dell'Assemblea Generale dell'Onu che si terrà a Settembre a New York, volendo così dimostrare l'intenzione di un accordo con gli Usa, il Presidente Trump non ha alcuna intenzione di accogliere promesse distensive da parte del dittatore venezuelano. Dalla sua residenza in New Jersey Trump avverte che contro il Venezuela "l'opzione militare non e' esclusa". Il presidente americano, parlando dal suo club privato di golf in New Jersey, dove sta trascorrendo le vacanze, ha spiegato che per contrastare il governo autocratico di Maduro sul tavolo ci sono diverse opzioni. "Abbiamo truppe dispiegate in ogni parte del mondo, anche in zone molto, molto lontane. Il Venezuela non e' cosi' distante e le persone stanno soffrendo e morendo". Dopo le ultime sanzioni, Trump a sorpresa alza il tiro, fino a ipotizzare un intervento per rispondere alla crisi politica venezuelana se la situazione dovesse degenerare. Incalzato dai giornalisti, non ha pero' voluto specificare se a guidare l'azione militare potrebbero essere proprio le truppe americane. Le autorita' venezuelane da tempo accusano gli Stati Uniti di star pianificando una invasione nel Paese. In quattro mesi di disordini, piu' di 120 persone sono state uccise e migliaia arrestate. Per il momento, il governo di Caracas non ha rilasciato alcun comunicato per rispondere alle parole del presidente Trump. Il Pentagono comunque non ha ricevuto alcun ordine relativo alla "opzione militare" ipotizzata da Donald Trump contro il Venezuela. Lo ha affermato un portavoce del ministero della Difesa degli Stati Uniti, Eric Pahon che ha aggiunto: "Se ce lo chiedono, siamo pronti ad aiutare il governo nella difesa dei nostri interessi nazionali e dei nostri cittadini".

Categoria: