Situazione carceri

Cremona, detenuto brucia cella e ferisce agente

Gli agenti di Polizia penitenziaria sono intervenuti per mettere in sicurezza i reclusi e lo stesso autore dell'incendio, che ha aggredito, armato di lametta, il personale di custodia prima di essere bloccato.
Cremona 13 ago. - Un detenuto di nazionalita' marocchina, accusato di reati contro il patrimonio, ha dato fuoco alla sua cella nel carcere di Cremona pretendendo di ottenere immediatamente un cambio di padiglione detentivo. Le fiamme hanno sprigionato una densa nube di fumo tale da rendere necessaria l'evacuazione dell'intero reparto carcerario. Gli agenti di Polizia penitenziaria sono intervenuti per mettere in sicurezza i reclusi e lo stesso autore dell'incendio, che ha aggredito, armato di lametta, il personale di custodia prima di essere bloccato. Nelle operazioni di contenimento un agente e' rimasto ferito a una mano e a una gamba ed e' stato accompagnamento presso l'ospedale cittadino. Dell'episodio, avvenuto ieri, da' oggi notizia in un comunicato Alfonso Greco, segretario regionale del Sappe per la Lombardia, che parla di "disastrose conseguenze della cosi' detta sorveglianza dinamica" e di una cronica carenza di personale che aggrava ancor di piu' le condizioni lavorative" della Polizia penitenziaria. Per il segretario generale del Sappe, Donato Capece, "Il grave fatto accaduto a Cremona conferma la tensione che continua a caratterizzare le carceri, al di la' di ogni buona intenzione. Le carceri sono piu' sicure assumendo gli agenti di Polizia penitenziaria che mancano, finanziando gli interventi per potenziare i livelli di sicurezza delle carceri".

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