Fiume esondato

Nepal, situazione critica: appello sui social di Francesca Immacolata Chaouqui

Francesca Immacolata Chaouqui
La donna, che su Twitter ha scritto anche al segretario del Pd Matteo Renzi e al ministro degli Esteri Angelino Alfano, sullo stesso social ha postato una foto del fango scattata probabilmente da una finestra dell'hotel
Roma, 13 ago. - "Diffondete la notizia: siamo bloccati al Land Mark Hotal a Chitawan in nepal. I fiumi hanno esondato, l'albergo e' allagato, siamo senza elettricita' e senza acqua. Abbiamo allertato la Farnesina. Siamo gli unici italiani dell'hotel. Aiutateci". E' l'appello lanciato su facebook da Francesca Immacolata Chaouqui, la donna coinvolta nello scandalo Vatileaks, rimasta intrappolata con la famiglia in Nepal a causa delle inondazioni che hanno causato almeno 40 morti. La donna, che su Twitter ha scritto anche al segretario del Pd Matteo Renzi e al ministro degli Esteri Angelino Alfano, sullo stesso social ha postato una foto del fango scattata probabilmente da una finestra dell'hotel e ha scritto: "Siamo vivi. Ci sono 20 bambini. Noi non andiamo via senza che loro siano in salvo". Intanto è salito a 49 il numero dei morti per le inondazioni in Nepal. Lo hanno riferito fonti del ministero dell'Interno al Kathmandu Post, spiegando che nella giornata di sabato sono morte piu' di 30 persone. L'esercito e la polizia continuano le ricerche, sono 34.000 le abitazioni sommerse dal fango.

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