indagine per omicidio colposo

Bimba morta di malaria, oggi a Brescia l'autopsia

Sarà effettuata oggi pomeriggio all'ospedale di Brescia l'autopsia sul corpo di Sofia Zago, la bimba di quattro anni morta lunedì per una grave forma di malaria celebrale dopo essere stata colpita dal parassita Plasmodium falciparum.
L'esame post mortem e' stato affidato a Federica Bortolotti, anatomopatologa dell'Istituto medicina legale e dell'infettivologo Angelo Cazzadori. Sofia, la bimba trentina di 4 anni morta per malaria, e' stata colpita dallo stesso parassita che in agosto aveva fatto costretto al ricovero all'ospedale di Trento due bambini al rientro dal Burkina Faso. Ad affermarlo e' Nunzia Di Palma, direttrice dell'unita' operativa del reparto pediatria dell'ospedale "Santa Chiara" di Trento. I due bambini si trovavano nel reparto pediatria negli stessi giorni di quando era stata ricoverata una prima volta la piccola Sofia. Due sono stati i ricoveri di Sofia a Trento, il primo per una faringite, come e' stato diagnosticato, il secondo, quello piu' recente, quando le venne diagnosticata la malaria. Nel frattempo, a seguiti della morte di Sofia Zago avvenuta nella notte tra domenica e lunedi', la Procura della Repubblica di Trento ha aperto un'indagine per omicidio colposo contro ignoti. Gli esperti del ministero della Salute, che dovranno indagare sulla morte per malaria della piccola Sofia Zago, sono attesi questa mattina all'ospedale Santa Chiara di Trento. Dovranno in particolare cercare di capire in che modo la bimba di 4 anni sia stata contagiata. "Al momento non possiamo escludere alcuna ipotesi: il contagio potrebbe essere avvenuto in tutti i luoghi in cui e' stata la bambina", spiega all'AGI il direttore generale per la prevenzione sanitaria del dicastero, Raniero Guerra. Il dirigente non esclude dunque che il contagio possa essere avvenuto al di fuori dell'ospedale di Trento, quindi, per esempio, anche nel corso della vacanza che la bimba ha trascorso a Bibbione, in provincia di Venezia. Il ministero ha gia' ricevuto un primo report da parte dell'ospedale di Trento, ma il contenuto e' riservato.

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