Centro Italiano per la fotografia

A Torino gli scatti dei paparazzi de la "Dolce Vita"

L'esposizione prende, infatti, avvio con la stagione dei Paparazzi, fenomeno esploso a Roma nella seconda meta' degli anni Cinquanta e legato soprattutto al mondo del cinema, proponendo numerose immagini dei protagonisti dell'epoca, fra cui Tazio Secchiaroli, Marcello Geppetti, Elio Sorci, Lino Nanni, Ezio Vitale.
Torino, 12 set. - "Roma, l'Italia e il mondo, da la Dolce Vita a oggi, una mostra che intende documentare, con un taglio originale e con molte immagini mai esposte in precedenza, la lunga, vitale stagione dei 'Paparazzi'". Cosi' il presidente di Camera, il Centro Italiano per la fotografia di Torino Emanuele Chieli, ha presentato, oggi, in anteprima la mostra "Arrivano i Paparazzi! Fotografi e divi dalla Dolce Vita a oggi", che aprira' al pubblico da domani al 7 gennaio prossimo. La mostra, ha spiegato Chieli, "intende indagare la storia e il ruolo della fotografia 'rubata', capace di influenzare il costume, le mode e talvolta di determinare il destino stesso di colui o coloro che di quelle immagini sono i protagonisti. Un nuovo appuntamento espositivo nell'ambito dell'attivita'di Camera come sempre sostenuta dai propri partner tra cui Intesa Sanpaolo, Eni, Lavazza, Reda e Compagnia di San Paolo". (AGI) (AGI) - Torino, 12 set. - In questa mostra, ha aggiunto il direttore di Camera Walter Guadagnini "c'e' la Via Veneto degli anni Sessanta, con la sua incredibile fauna, ma ci sono anche figure come Brigitte Bardot, Jackie Kennedy Onassis, Lady D, Silvio Berlusconi, paparazzati in situazioni private che forse avrebbero preferito non veder 'messe in piazza'". L'esposizione prende, infatti, avvio con la stagione dei Paparazzi, fenomeno esploso a Roma nella seconda meta' degli anni Cinquanta e legato soprattutto al mondo del cinema, proponendo numerose immagini dei protagonisti dell'epoca, fra cui Tazio Secchiaroli, Marcello Geppetti, Elio Sorci, Lino Nanni, Ezio Vitale. La mostra procede, quindi, negli anni successivi con tematiche rinnovate, come ha sottolineato Francesco Zanot, che con Guagnini ha curato la mostra, "il cambiamento radicale nella comunicazione parte con l'avvento del digitale che muta ancora una volta il panorama di questo 'genere'; allo stesso tempo si modificano anche i soggetti sul palcoscenico della realta', poiche' non sono piu' tanto gli attori a catalizzare l'attenzione dei fotografi, ma le figure del potere, politico e non solo". "Numerose iniziative accompagneranno la mostra - ha concluso il presidente di Camera Chieli - e permetteranno di approfondire un fenomeno che, nato in Italia, si e' diffuso nel mondo: incontri con artisti a Camera e alla Reggia di Venaria, un ciclo di film sul tema - da La dolce vita a La grande bellezza - in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, una serata dedicata a filmati d'epoca in collaborazione con la Rai".

Categoria: