Dopo le vicende della Stazione

Afragola, opere senza collaudo e senza agibilità restituite alla cittadinanza

Dopo le ultime vicende estive che hanno riguardato i problemi connessi all'apertura della nuova Stazione dell'Alta Velocità di Afragola, (dove è emerso che l'infrastruttura ferroviaria era priva di collaudo ed agibilità finale)...
...si ripropone la problematica sul corretto iter procedurale per il completamento delle opere pubbliche, è dunque, i consiglieri di opposizione, vogliono vederci chiaro sull'intera documentazione che attesti effettivamente che le opere stesse, che hanno subito modifiche ed in alcuni casi come il centro Lumo, totalmente rifatta daccapo, siano in grado di ospitare la cittadinanza senza sorprese. Entrando nel merito delle questioni, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Tuccillo, si appresterebbe ad inaugurare opere come la casa comunale, il cui costo di riqualificazione è partito da una cifra di 3 milioni di euro, e man mano si è ingigantito (tra consulenze, e varianti varie raggiungendo quasi 6 milioni), scatenando non poche proteste nelle opposizioni; la riqualificazione dell'immobile ex scuola Settembrini, adibito poi ad uffici comunali, ed infine, il centro Lumo, dove è stato abbattuto in toto il vecchio immobile e rifatto totalmente daccapo. È proprio su questo immobile, l'amministrazione tuccilliana, ha predisposto pure l'allungamento dei termini di presentazione delle domande di gestione esterna, con un metodo al dir poco “grottesco” per accontentare quei imprenditori i quali, per motivi di vacanze agostane, non avevano fatto in tempo a presentare le buste. Quindi, alla luce di tutte questi interventi, che a breve si possono pure trasformare in future inaugurazioni, (alla casa comunale già stanno inserendo i nuovo mobili per gli uffici), quali sono le condizioni di agibilità e collaudo di ogni singolo immobile? Secondo quanto risulta ai beni informati, solo per la casa comunale, ci sarebbe il collaudo statico notificato dal genio civile, ma , mancherebbe la dichiarazione di fine lavori, con conseguente collaudo tecnico amministrativo finale, passaggi propedeutici questi a garantire l'agibilità degli immobili in questione. Per il presidente della commissione territorio e lavori pubblici Biagio Montefusco “ la superficialità di taluni soggetti che ritengono di essere i padroni assoluti della città nell'affrontare delle problematiche così delicate, impone una seria ed attenta riflessione. Fino ad oggi, non è stato trasmesso alcun atto da parte degli organi competenti che attestino il compimento delle procedure tecnico-amministrative atto finale dell'intervento in questione. In effetti, non è stata redatta alcuna determina per l'approvazione del collaudo finale delle opere prima elencate. Ci aspettiamo quindi, un rapido e tempestivo intervento degli uffici competenti per le certificazioni che attestino l'agibilità delle strutture come Lumo, ex Settembrini e Casa comunale.”
di FRANCESCO CELARDO

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