eroina dei diritti gay

Usa, addio a Edith Windsor: storica attivista movimento LGBT

E' morta Edith Windsor, l'attivista del movimento LGBT che guido' la battaglia culminata nella storica decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti dsui diritti delle coppie dello stesso sesso: la Windsor e' deceduta a New York a 88 anni. La sua morte e' stata resa nota dalla moglie, Judith Kasen Windsor, con cui si era sposata nel 2016, che pero' non ha fornito alcun dettaglio sul decesso. "Edie era la luce della mia vita. Sara' per sempre la luce della comunita' LGBTQ che lei amava e che l'amava tanto".
Nata a Filadelfia nel 1929, Windsor, la maggiore di tre fratelli, si era sposata in Canada nel 2007 con Thea Spyer, sua compagna da 40 anni, che mori' nel 2009 per sclerosi multipla. Alla morte della sua compagna, Windsor dovette pagare per il patrimonio ereditato piu' di 350mila dollari in tasse al governo federale, il che la spinse, spalleggiata dall'allora presidente Barack Obama, a intraprendere una crociata a difesa dell'uguaglianza dei sui diritti come coniuge, che la porto' fino alla Corte Suprema. Nel giugno 2013, la Corte Suprema le diede ragione dichiarando incostituzionale la legge federale secondo cui il matrimonio e' l'unione di un uomo e di una donna, accordando cosi' alle coppie omosessuali gli stessi diritti delle coppie eterosessuali; e fu il passaggio che getto' le basi perche' la Corte Suprema legalizzasse il patrimonio omosessuale in tutto il Paese nel 2015. Anche l'ex presidente Obama ha reagito alla sua morte con un comunicato: "Ho avuto il privilegio di parlare con Edie alcuni giorni fa e di tornare a dirle fino a che punto ha segnato questo Paese che amiamo".

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