Myanmar

Suu Kyi annulla visita all'Onu per crisi Rohingya

Suu Kyi annulla visita all'Onu per crisi Rohingya
La leader birmana, Aung San Suu Kyi
La leader birmana, Aung San Suu Kyi, ha annullato la sua presenza a fine settembre all'Assemblea generale dell'Onu, a New York, perche' il Paese e' impegnato a far fronte la crisi suscitata dalla minoranza musulmana dei Rohingya. Lo ha reso noto il suo portavoce
Suu Kyi, premio Nobel per la Pace, aveva promesso l'anno scorso dinanzi la tribuna dell'Onu di appoggiare i diritti della minoranza musulmana dei Rohngya che invece in queste settimane fuggono a centinaia di migliaia dal Paese. "Nelle attuali circostanze, la consigliere di Stato ha questioni interne che necessitano la sua attenzione", ha dichiarato Kyaw Zeya, portavoce del ministero degli Esteri, uno degli incarichi ricoperti da Suu Kyi, leader de facto del governo birmano. Martedì e' cominciata al Palazzo di Vetro di New York, la 72esima sessione regolare dell'organismo delle Nazioni Unite, che terminerà il 25 settembre. Il tema scelto quest'anno e' "Centrati sulle persone: la lotta per la pace e la vita dignitosa per tutti in un pianeta sostenibile". Dal 25 agosto, almeno 370mila membri dell'etnia musulmana sono fuggiti in Bangladesh a causa dell'operazione militare messa in campo dall'esercito birmano come risposta all'attacco contro postazioni di polizia compiuto da un gruppo di miliziani Rohingya.

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