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Gozi: "Juncker condivide nostra ambizione e priorità"

Gozi: "Juncker condivide nostra ambizione e priorità"
"Proposte da valutare nel dettaglio certo e che devono avere nel rilancio degli investimenti la priorità assoluta. Ma nel complesso ci da' forza per andare avanti nel nostro lavoro l'importante ambizione che ispira il suo discorso".
"Ambizione per la visione dell'Europa da costruire insieme e ampia convergenza della Commissione europea sulle priorità dell'Italia. E' questo il filo rosso che contraddistingue le parole espresse oggi dal presidente Juncker. Siamo molto soddisfatti per il riconoscimento dichiarato al ruolo svolto dall'Italia e dai governi Renzi e Gentiloni sui dossier piu' critici. Soprattutto se espresse in questa nuova fase politica di rafforzamento dell'Europa e del suo spirito": Cosi' il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi dall'aula del Parlamento europeo di Strasburgo commentando il discorso sullo Stato dell'Unione del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker. "Tanti e importanti i punti di convergenza con le politiche europee dell'Italia. - aggiunge - Una nuova strategia per rilanciare l'industria europea; la previsione di un meccanismo anti-scorrerie che consenta di assicurare la trasparenza degli investimenti esteri anche a tutela degli interessi strategici dell'Europa; l'enfasi sull'Europa sociale che avevamo chiesto e ottenuto di inserire nella dichiarazione di Roma; l'insistenza sulla difesa dello stato di diritto e dei diritti fondamentali nonche' sull'esigenza che tutti rispettino le sentenze della Corte di Giustizia; la richiesta di rafforzare gli strumenti europei per la lotta contro il terrorismo dando adeguati poteri, come da noi richiesto, al futuro Procuratore europeo; l'importanza attribuita alla difesa europea; l'apertura ai paesi dei Balcani occidentali; l'ambizione in materia di politiche ambientali. Non da meno e' la convergenza tra le parole da Juncker con le posizioni italiane sul piano istituzionale a partire dal sostegno alla proposta italiana di liste transnazionali. Ma anche quella di utilizzare le cosiddette 'passerelle' gia' previste per progredire su temi fondamentali come la 'digital tax' e la tassazione sulle transazioni finanziarie senza aspettare modifiche dei Trattati; l'idea di unificare in una sola persona le figure di Presidente della Commissione e del Consiglio Europeo. Siamo pronti - conclude - anche a riflettere assieme su altre proposte del presidente Juncker. Ad esempio sulla creazione di un Fondo Monetario Europeo e sulla istituzione di un ministro delle Finanze. Proposte da valutare nel dettaglio certo e che devono avere nel rilancio degli investimenti la priorità assoluta. Ma nel complesso ci da' forza per andare avanti nel nostro lavoro l'importante ambizione che ispira il suo discorso".

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