Crisi idrica

Acqua, Corbelli: "serve strategia condivisa regioni Sud"

Acqua, Corbelli: "serve strategia condivisa regioni Sud"
La gestione dell'acqua e del rischio alluvioni ed in senso più ampio quello idrogeologico, e' un tema di grande attualità perche' attiene, mai come oggi, alla salute e al benessere delle persone ma anche alla sostenibilità nell'uso del complesso sistema territorio.
La crisi idrica che ha interessato molte città nell'estate appena finita non e' dipesa solo dal lungo periodo di siccità, cosi' come i danni prodotti da alluvioni e forti piogge non sono imputabili solo agli eventi atmosferici. Entrambi i fenomeni sono strettamente legati al non sostenibile uso dell'acqua, alle perdite della rete di distribuzione ed al non adeguato e corretto sistema infrastrutturale e dalle infrastrutture su un territorio fragile. La gestione dell'acqua e del rischio alluvioni ed in senso più ampio quello idrogeologico, e' un tema di grande attualità perche' attiene, mai come oggi, alla salute e al benessere delle persone ma anche alla sostenibilità nell'uso del complesso sistema territorio. Lo ha affermato Vera Corbelli, segretario generale del Distretto idrografico dell'Appennino Meridionale alla quarta edizione del Festival dell'Acqua, in corso a Bari fino all'11 ottobre, promosso da "Utilitalia" ed Acquedotto Pugliese, dove ha illustrato il ruolo dei Distretti idrografici nella pianificazione e nella governance delle acque, portando il caso del Distretto dell'Appennino Meridionale. Sullo stesso tema la geologa era intervenuta anche qualche giorno prima alla Summer School su "Qualità dell'acqua e salute", promossa dal Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". "Il tema della gestione delle risorse idriche e' tra quelli di maggiore attualità sociale, politica ed economica, in Italia e nel mondo, che impatterà sempre di piu' sullo stile di vita ed il mondo lavorativo, ma purtroppo con una consapevolezza, da parte della collettività, scarsa - afferma Vera Corbelli - quando si parla di risorse idriche e del sistema delle acque non bisogna pensare solo all'acqua che esce dai rubinetti delle nostre case, ma a quella utilizzata per l'agricoltura e l'industria, alle acque marino-costiere, ai corpi idrici quali fiumi e falde sotterranee oggetto di grandi e significativi attingimenti, alla rete di distribuzione infrastrutturale. Il governo e la gestione delle risorse idriche, in termini di scarsità ed abbondanza, e' una questione molto complessa che interessa tutti i beni naturali e culturali e coinvolge le istituzioni governative in ambito nazionale, regionale e territoriale. Su 14.339 Beni Culturali presenti nelle regioni del Distretto dell'Appennino meridionale, circa il 4% (490) sono esposti a Rischio alluvioni (fonte Mibac). Su 2.100 Km di coste, circa 735 Km (35%) e' soggetto a fenomeni erosivi. O ancora, su 871 aree naturali protette e Rete Natura 2000, il 52% sono esposte a rischio alluvioni. Senza contare l'inquinamento delle falde acquifere o le problematiche che riguardano l'agricoltura. "L'urgenza, in questo momento - continua Corbelli - e' di attuare realmente un percorso di governo delle risorse idriche per il passaggio dallo sfruttamento all'uso razionale e sostenibile delle acque. Negli ultimi anni, la strategia di governance delle risorse idriche attuata su base distrettuale, pur nel rispetto delle specificità delle diverse realtà regionali, condivisa con gli enti competenti come, per esempio, le Regioni e le Autorità di Bacino, ha consentito di attuare percorsi avanzati che hanno dato prime risposte alle tante esigenze territoriali e sociali emerse. Ma c'e' ancora tanto da fare".

Categoria:

Regione: