set cinematografico

"La mossa del cavallo" di Camilleri diventa film e nel Ragusano si 'vestono' abiti ottocenteschi

Un'immagine del set
Il regista Pietro Germi, cinquantasei anni fa girò il suo capolavoro "Divorzio all’Italiana" (1961) lungo le strade e le splendide chiese di quella che una volta era 'Spaccaforno', ossia l'odierna Ispica in provincia di Ragusa.
In questi giorni la splendida cittadina siciliana torna a rivivere l'esperienza del set cinematografico grazie al romanzo di Andrea Camilleri "La mossa del cavallo" che sta per diventare un film per Rai Uno, prodotto dalla Palomar di Carlo degli Esposti.
Il regista Gianluca Maria Tavarelli infatti tornerà a dirigere Michele Riondino, dopo il successo del "Giovane Montalbano" e tra le location ha scelto il meraviglioso loggiato semicircolare della Basilica di Santa Maria Maggiore, opera dell’architetto Vincenzo Sinatra, che crea un effetto unico e spettacolare e che per l'occasione indossa 'abiti' ottocenteschi.
La storia è ambientata nel 1877 e racconterà la farsa tragica del ragioniere Giovanni Bovara, originario di Vigata, ma ormai genovese di adozione. L'uomo viene inviato a Montelusa dal direttore generale delle Finanze come nuovo ispettore capo dei Mulini per indagare su alcuni episodi di corruzione e sulla morte sospetta di due ispettori.
di SIMONA RUSSO

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