Accusato di abusi sessuali

Usa: Weinstein rischia 25 anni di carcere, ma può farla franca

Usa: Weinstein rischia 25 anni di carcere, ma può farla franca
Lo scrive il quotidiano The Guardian, che ricostruisce l'accaduto e spiega che, qualora il caso dovesse finire nei tribunali di New York, il produttore rischierebbe la condanna, perche' in questo Stato non esiste un termine di tempo per adire le vie legali e che quindi anche dopo 13 anni il crimine potrebbe essere perseguito.
Harvey Weinstein, il produttore hollywoodiano accusato di abusi sessuali e molestie da diverse donne, potrebbe rischiare una condanna da 5 a 25 anni di carcere per il solo caso di violenza ai danni dell'aspirante attrice Lucia Evans, accaduto nel 2004, quando il produttore la costrinse a praticargli del sesso orale nonostante lei avesse negato il suo consenso. Lo scrive il quotidiano The Guardian, che ricostruisce l'accaduto e spiega che, qualora il caso dovesse finire nei tribunali di New York, il produttore rischierebbe la condanna, perche' in questo Stato non esiste un termine di tempo per adire le vie legali e che quindi anche dopo 13 anni il crimine potrebbe essere perseguito. Il giornale britannico spiega pero' anche che i pubblici ministeri potrebbero rinunciare a portare il caso in tribunale, perche' dimostrare il crimine potrebbe essere troppo difficile. In altre parole le accuse fatte da Lucia Evans configurano effettivamente uno o più reati, in particolare quello di atto sessuale criminale, ma "le probabilità che Cyrus Vance Jr, il giudice competente a Manhattan, porti avanti il caso sono basse". L'ex procuratore di New York, Lowell Sidney, ha dichiarato al quotidiano britannico di non credere che Vance "si piegherà alle pressioni politiche: per quanto cio' che Weinstein ha fatto e' deplorabile non credo che lo accuseranno di un crimine per il quale e' improbabile che venga poi condannato". Il giudice Vance, in passato, aveva gia' fatto cadere una accusa ai danni di Weinstein, in quel caso portata avanti da una donna che era stata palpata e che in tribunale aveva portato la registrazione del produttore che le disse che "era abituato a far cosi'". Vance sostenne che le prove erano insufficienti. Lo stesso giudice ricevette dall'avvocato di Weinstein una donazione di 10 mila dollari, ma nego' che questo influi' nella sua decisione di assolvere l'uomo.

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