Lettera aperta medico LEGGI

Vaccini, la condivisibile presa di posizione del Senatore e Biologo D'Anna

Riportiamo quanto pubblicato da "informa biologi" poichè riteniamo interessante e condivisibile il pensiero che sta alla base della riflessione del Senatore e Biologo Vincenzo D'Anna. Un a riflessione che chiarisce ancora di più i dubbi e le incetezze delle migliaia di famiglie coinvolte nel dramma della Legge 119.


 

E’ un’idea diffusa quella che indica la Biologia come la scienza del futuro in grado di soppiantate la vecchia Medicina.

La genomica, le terapie geniche, la medicina predittiva, le nano terapie sono armi nuove ed affilatissime per sconfiggere gli agenti eziologici delle malattie gravi e rare. E da questo presupposto che deve formarsi, in tutti i Biologi, il convincimento che sempre nuovi campi di impegno professionale saranno agibili, trasformandosi in opportunità di impiego stabile e ben remunerato. E da questo presupposto che dovrebbe consolidarsi, in ogni Biologo, l’idea che la formazione avanzata, la ricerca e l’innovazione tecnologica, sono alla base di quelle nuove opportunità.   

Ho subito, durante il periodo elettorale, da parte di alcuni Colleghi, la maggior parte orecchianti della specifica materia, critiche per la posizione assunta sulla libertà vaccinale, sulla contrarietà che lo Stato possa imporre un Trattamento Sanitario per Legge, espropriando e cancellando diritti ancestrali e responsabilità dei genitori verso i figli, in mancanza di gravi pericoli epidemici effettivi ed imminenti. Un imperio, quello dello Stato, di più fastidioso quando il Trattamento Sanitario non può essere garantito come pratica medica innocua per la salute di coloro che la subiscono forzosamente. Si tratta, quindi, di un doppio problema: uno giuridico legato ai diritti indisponibili di cui deve godere un Cittadino in uno Stato Liberale e uno scientifico riguardante l’effettiva innocuità della pratica vaccinale. Interrogativi tutt’ora senza adeguata risposta, per tutti coloro che non intendono accontentarsi delle “fumose” rassicurazioni di una parte della stessa comunità scientifica, spesso etero diretta dagli interessi economici in ballo e dai proclami degli esperti, ritenuti tali solo perché sono stati posti, dalla politica, ai vertici di Istituzioni Sanitarie. Vero è che non sono contro l’uso dei vaccini ne’ disconosco il loro salvifico effetto su taluni patologie gravi, debellate quasi definitivamente nel tempo. Ancor più vero è che il dubbio, l’anelito di verità scientifica, il coraggio di porre domande e chiedere risposte serie e documentate, deve contraddistinguere coloro che vivono in ambito professionale e scientifico come i Biologi.

Laddove c’è un rischio, un dubbio di reazioni avverse gravi, di aspetti non ancora chiariti in scienza e coscienza, non può esserci un obbligo. Questa la mia posizione di Parlamentare e di Biologo. 

Credo sia una posizione ortodossa e rispettabile sia dal punto di vista scientifico per le cose che stanno emergendo sulle lacunose argomentazioni a chiarimento che ci sono finora pervenute, sia dal punto di vista etico in quanto è in ballo la salute di milioni di bambini.

Uno dei primi Convegni pubblici che ONB patrocinerà sarà, appunto, dedicato alla scienza dei vaccini ed alla loro innocuità. Questo, spero, darà modo anche agli avventati critici di partecipare e di dare il loro contributo.

Troverete, a corredo di questa considerazioni una lettera pervenuta anche a me scritta da un medico coscienzioso che merita di essere letta attentamente. Un invito che faccio a tutti.

Dr. Vincenzo D’Anna

Inoltre alleghiamo, da leggere veramente con la massima attenzione, una lettera che lo stesso Senatore ha ricevuto da un collega medico, di cui oscuriamo l'identità, soprattutto per evitare l'incredibile caccia alle streghe che è in corso contro tutti quei medici che non sono allineati e che hanno espresso posizioni diverse dal sistema.

 

di SILVIO APARO

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