Avvertito anche in Israele e a Dubai

Violento sisma di magnitudo 7.2 tra Iran e Iraq, i morti sono 328 e 2.500 i feriti

I soccorsi tra le macerie a Teheran
In Iran, il bilancio provvisorio delle vittime del sisma che ha colpito una zona al confine con l'Iraq sale a 328 vittime e più di 2.500 feriti. Lo riferiscono le autorità a Teheran. La cittadina più colpita è quella di Sarpol-e Zahab. Nella provincia iraniana di Kermanshah sono stati indetti tre giorni di lutto. Le autorità hanno disposto la chiusura di scuole e università nella provincia di Kermanshah, dove invece sono chiamati a presentarsi al lavoro tutti i dipendenti governativi.
Cresce di ora in ora il bilancio del sisma di 7,2 gradi di magnitudo che ha fatto tremare nel tardo pomeriggio di domenica una zona montagnosa al confine tra Iran e Iraq. Solo in Iran, il sisma ha causato almeno 207 morti e oltre 1.700 feriti, altre 6 vittime sono state registrate al di la' del confine, in Iraq, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. In Iran hanno subito danni diversi villaggi, dove l'elettricita' e' saltata e sono state inviate squadre di soccorso. Si teme un bilancio piu' pesante, ma i soccorsi sono ostacolati dalle frane. La scossa e' stata avvertita in tutta l'Asia, da milioni di persone, dal Bahrein ad Israele. Secondo l'istituto sismologico statunitense, il terremoto ha avuto una magnitudine di 7,3 gradi, mentre un funzionario iracheno ha parlato di una magnitudo di 6,5 gradi con epicentro a Penjwin nella provincia di Sulaimaniyah, nella regione de Kurdistan vicino alla frontiera principale con l'Iran. Il sisma e' stato registrato a 23,2 km sotto la superficie, una profondita' poco profonda che puo' causare danni pesanti. In Iran, le citta' piu' colpite sembrano essere quelle di Qasr-e Shirin, alla frontiera con l'Irak, nella provincia di Kermanshah, e Azgaleh, circa 40km a nord-ovest. "Stiamo installando tre campi di emergenza nella zona", ha riferito il vice-governatore di Kermanshah. Una trentina di squadre di soccorso della Mezzaluna Rossa si stano trasferendo nella zone piu' colpite ma il loro compito si preannuncia difficile perche' molte strade sono state interrotte e ci sono stati smottamenti di terreno.Le scuole rimarranno chiuse nelle provincie di Kermanshah e Ilam. In Irak, a Darbandajan, e in Ira'n, nella provincia di Ilam, le autorita' hanno chiesto agli abitanti di dormire fuori casa. Intanto in Iran, la Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, ha mobilitato tutti i corpi di sicurezza per accelerare le operazioni ed estrarre le vittime dalle macerie. Khamenei ha ordinato il coinvolgimento nei soccorsi dell'esercito, dei Guardiani della Rivoluzione e della forza di Volontari Islamici Basij. La Guida suprema ha esortato "tutte le capacita'" del Paese a mettersi rapidamente in moto per estrarre chi e' sotto le macerie ed evitare un numero maggiore di morti. Il presidente iraniano, Hassan Rohani, e' in contatto permanente con il ministero dell'Interno, ed e' stato creato un comitato di crisi che ha gia' tenuto una riunione di emergenza per valutare l'entita' della tragedia. Nel Kurdistan iracheno, sono morte quattro persone nella localita' di Darbandajan, a circa 60 chilometri a sud della citta' di Sulaimaniyah, dove ci sono stati anche una cinquantina di feriti. Il sindaco, Naseh Mula Hasan, ha raccontato che sono morti tra gli altri "un bimbo e un anziano" nella regione di Kalar. La scossa e' stata sentita anche in altre provincie irachene e nella capitale, Baghdad, e' durata circa una ventina di secondi. Immagini diffusa dai media locali mostrano gente che fugge in un edificio a Sulaimaniyah, con le finestre che si rompono nel momento della catastrofe. Altri filmati nella vicina citta' di Darbandajan mostrano pareti e strutture cadere in frantumi.Il ministro della sanita' curda Rekawt Hama Rasheed ha riferito alla Reuters che la situazione a Darbandikhan e' "molto critica". L'ospedale principale del distretto e' stato gravemente danneggiato e non ha piu' luce elettrica, ha aggiunto, per cui i feriti sono stati portati a Sulaimaniyah. Ci sono danni strutturali a edifici e case. A Halabja, secondo i funzionari locali, un ragazzo di 12 anni e' morto perche' fulmibnato da un cavo elettrico crollato.

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