ELEZIONI regionali in friuli venezia giulia

Tra i due litiganti (Lega e Forza Italia) chi gode è il Pd

riccardi
Riccardo Riccardi (in alto) di Forza Italia e Massimiliano Fedriga della Lega

Al di là di come andranno le elezioni poloitiche del 4 marzo, per le regionali del 29 aprile è in atto un conflitto tra il potenziale candidato della Lega, Massimiliano Fedriga, capogruppo del partito di Salvini in Parlamento, e Riccardo Riccardi di Forza Italia, sostenuto anche da Fratelli d’Italia

Le tensioni tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini sul futuro della coalizione di centrodestra si riflettono pesantemente anche in Friuli Venezia Giulia, dove per le regionali si voterà il 29 aprile e dove l’alleanza tra Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia (la famosa “quarta gamba” di Raffaele Fitto) supererebbe abbondantemente il partito delle governatrice attuale Debora Serracchiani. Nonostante il vantaggio che secondo alcune proiezioni assegna al centrodestra, per le nazionali del 4 marzo, addirittura 14 parlamentari, e solo 6 agli altri partiti, da dividere tra Pd e M5S, è in atto un conflitto interminabile tra il potenziale candidato della Lega, Massimiliano Fedriga, capogruppo del partito di Salvini in Parlamento, e Riccardo Riccardi di Forza Italia, sostenuto anche da Fratelli d’Italia e dall’influente Autonomia responsabile guidata dall’ex presidente della Regione Renzo Tondo. A sostegno del leghista Fedriga spezza una lancia anche l’outsider Sergio Bini, imprenditore. La tensione sta salendo di livello e alimenta le speranze di una rimonta del candidato del Pd Sergio Bolzonello, vice di Debora Serracchiani, che ha comunque dichiarato finita la sua esperienza quale presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, candidandosi al Parlamento nel collegio di Trieste.

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