LA RICETTA

Quando i navigatori usavano l'acqua del mare per cucinare il pesce fresco

Spigole all'acqua pazza
Le spigole all'acqua pazza mi hanno sempre dato l'aria di essere un piatto piratesco...
Nei tempi antichi infatti quando si viaggiava in mare e non c'era cibo a bordo, ci si arrangiava con il pescato del giorno. Il sale inoltre costava molto (aveva un prezzo "pazzo") e non c'era acqua potabile da sprecare in navigazione. 
La gente di mare allora, sempre scaltra, cucinava usando l'acqua di mare stessa di per se già salata. Poi le si dava odore e sapore con quello che si aveva: cibo semplice, a volte di fortuna come un rametto di prezzemolo, aglio e qualche pomodorino. E fu così che nacque la preparazione del pesce all'acqua pazza. 
 
Noi non utilizzeremo l'acqua di mare come facevano pescatori e pirati, ma vi assicuro che la spigola all'acqua pazza resta un secondo piatto che vale la pena cucinare per chi ama i sapori mediterranei, semplici e freschi. Una ricetta saporita, ricca di omega 3, molto salutare e ipocalorica per via della cottura al vapore che lascerà le carni del pesce tenerissime e ne conserverà intatte tutte le proprietà. Il risultato è un pesce umido, ricco di salinità e dal gusto sincero! Non sorprende fosse la ricetta preferita da Totó. 
 
Ingredienti per 2 persone: 
2 spigole di mare
5/6 pomodorini ciliegino
Olio EVO
1 spicchio di aglio
Rametti di prezzemolo fresco 
20 gr di vino bianco
Sale
Pepe
 
Pulite le orate eviscerandone l'interno e squamandole. Sciacquate accuratamente l'interno e mettete da parte. 
 
Preparate un trito al coltello di aglio e prezzemolo. Massaggiate l'interno e l'esterno delle spigole con il gli odori tritati, sale e pepe. 
 
Sciacquate i pomodorini e tagliateli a metà. 
 
Preparate la classica pentola da cottura al vapore portando abbondante acqua ad ebollizione. Nel frattempo in una padella con qualche cucchiaio di olio buono e il tritato di aglio e prezzemolo, fate sfriggere per 3/4 minuti i pomodorini. Quando saranno quasi pronti, sfumate con il vino bianco e aggiustate di sale.

Posizionate le spigole sul cestello superiore della padella foderato di carta forno (mi raccomando) mentre l'acqua sottostante è già bollente. Irrorate il pesce con l'intingolo di pomodorini e fate cuocere per 20/25 minuti. A fine cottura raccogliete il sughetto delle spigole rimasto nella carta forno ed emulsionatelo con qualche goccia di limone e olio Evo. Versate l'emulsione sulle spigole e servite con patate (al forno o lesse) e pane caldo. 
 
Un buon Fiano di Avellino è sicuramente un perfetto tocco finale. 
HELENA ANCONA