AIDS

Unicef, ogni ora 18 bambini sono colpiti dal virus Hiv

"La diffusione dell'Aids non e' finita; continua a essere una minaccia per le vite dei bambini e dei giovani. Si puo' e si deve fare di piu' per prevenirla".
Roma, 1 dic. - Nel 2016, 120.000 bambini sotto i 14 anni sono morti per cause legate all'Aids e ogni ora 18 bambini sono colpiti da Hiv. Secondo le proiezioni dello Statistical Update on Children and Aids 2017 (Aggiornamento statistico sui bambini e l'Aids) dell'Unicef, lanciato oggi, se questa tendenza dovesse persistere, nel 2030 sarebbero 3,5 milioni i nuovi casi di adolescenti colpiti da HIV. "E' inaccettabile che continuiamo a vedere cosi' tanti bambini morire di Aids e che facciamo cosi' pochi progressi per proteggere gli adolescenti da nuove infezioni da Hiv", ha dichiarato Chewe Luo, responsabile dell'Unicef per l'Hiv. "La diffusione dell'Aids non e' finita; continua a essere una minaccia per le vite dei bambini e dei giovani. Si puo' e si deve fare di piu' per prevenirla". Un'analisi demografica dell'Unicef sulle tendenze e nuovi dati sul virus rivela che gli obiettivi fissati nel piano 2020 Super-Fast-Track sviluppato nel 2016 per porre fine all'Aids fra i bambini, non saranno raggiunti. Sono stati compiuti dei progressi nella lotta all'Aids, soprattutto nella prevenzione della trasmissione del virus da madre a figlio e dal 2000 si sono evitati circa 2 milioni di nuovi casi di Hiv fra i bambini. Tuttavia, l'Unicef avverte che questi progressi non devono portare a un atteggiamento di indifferenza, visto che i progressi compiuti per prevenire nuovi casi di Hiv fra gli adolescenti e migliorare il controllo e la cura fra gli adolescenti sono stati "inaccettabilmente lenti". Solo nel 2016, 55.000 adolescenti (di 10-19 anni) sono morti a causa dell'Aids, il 91% dei quali in Africa subsahariana. I dati rivelano inoltre una disparita' di genere preoccupante: per ogni cinque maschi adolescenti che convivono col virus Hiv sono sette le ragazze della stessa eta'. "Continuare con progressi cosi' lenti significa giocare con le vite dei bambini e condannare le generazioni future a una vita con l'Hiv o l'Aids, che si poteva prevenire", ha aggiunto il dott0r Luo. "Dobbiamo agire urgentemente per rafforzare i risultati raggiunti nei decenni passati". Per questo l'Unicef propone una strategia per ridurre il divario nella risposta all'Hiv: investire e utilizzare innovazioni emergenti come i test per l'autodiagnosi del virus, le profilassi pre-esposizione e i nuovi farmaci pediatrici; aumentare la risposta per i bambini ampliando i programmi di cura e investire in nuove tecnologie per la diagnosi nei luoghi di cura; rafforzare la capacita' dei Governi di raccolta di dati per il controllo e la cura, che siano completi e disaggregati, soprattutto sugli adolescenti, per aiutare a fornire informazioni per la programmazione; Rendere prioritari gli interventi per le ragazze adolescenti in Africa subsahariana.

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