Musica

Grande musica, attesa per "Reggio in jazz" con Fresu e Uri Caine

Paolo Fresu e Uri Caine
I due si sono conosciuti nel 2002 a Berchidda, quando Uri – ospite del festival curato da Paolo – ha interagito più volte, nel corso dello stesso evento, con la tromba di Fresu, un musicista dal talento eccezionale
Grande attesa a Reggio Calabria per la nuova edizione di Reggio In Jazz che domani sera vedrà debuttare (Teatro Cilea, ore 21) Uri Caine e Paolo Fresu, due magnifici protagonisti del jazz contemporaneo. Uri Caine è noto per le sue visionarie rivisitazioni di repertori classici, un lavoro iniziato con un omaggio a Gustav Mahler e proseguito con i Lieder di Robert Schumann e le Variazioni Golberg di Johann Sebastian Bach, pubblicati dall'etichetta Winter & Winter, che gli hanno assicurato uno straordinario successo, al punto di essere invitato, con il programma dedicato a Mahler, anche dal prestigioso festival di musica classica di Salisburgo. Per queste sue prove Caine ha scelto organici variabili, con presenze inaspettate, in grado di confrontare musicalità diverse, dalla tradizione classica europea al jazz, all'elettronica, al klezmer, al rock, qualificandosi come uno degli architetti più intelligenti e sensibili della musica d'oggi. Non sorprende, dunque, l’incontro con Paolo Fresu, ecumenicamente riconosciuto quale un musicista altrettanto attento ai diversi suoni del contemporaneo. I due si sono conosciuti nel 2002 a Berchidda, quando Uri – ospite del festival curato da Paolo – ha interagito più volte, nel corso dello stesso evento, con la tromba di Fresu, un musicista dal talento eccezionale la cui curiosità è stata totalmente rapita dalle atmosfere e dai suoni dei vari progetti che lo avevano visto ospite. In quelle esperienze e in questo approccio in duo si è poi concretizzato in album davvero molto ispirati: l'ultimo si chiama "Two Minuettos" ed è stato pubblicato dalla Tùk Music, l'etichetta indipendente voluta dallo stesso trombettista sardo. Caine ha potuto rivelare così il suo rapporto enciclopedico con la tradizione jazz, fatto di versatilità, rispetto e profonda conoscenza, come ha anche dimostrato nelle decine di prove che lo hanno impegnato come accompagnatore. Dagli esordi non ancora diciottenne nella natia Filadelfia insieme a leggende quali il sassofonista Hank Mobley alle prove dell'attualità con colleghi come il clarinettista Don Byron, il trombettista Dave Douglas, il violinista Mark Feldman, Caine si è sempre mostrato uno degli artisti più illuminati e creativi della musica d'oggi. Il dialogo proponibile dall’incontro con Paolo Fresu – basato essenzialmente sull’interpretazione personale e personalizzata di alcuni standard non comuni della storia jazzistica - è di quelli di altissimo valore qualitativo e, già sulla carta, capace di incuriosire ed affascinare anche il più lontano e tiepido appassionato. Per interagire twitter@reggioinjazz.
di VITTORIO PIO

Categoria: