Archeologia

Sardegna, la luna guidava 'muratori' preistorici

La Stonehenge della Sardegna, Pranu Muttedu a Goni
La scoperta, che se venisse confermata sarebbe straordinaria, e' stata annunciata a Sassari durante il VI Convegno di Archeoastronomia in Sardegna, e riguarda gli studi sul sito di Pranu Muttedu a Goni effettuati da parte della Societa' Astronomica Turritana e dal Circolo Culturale Aristeo.
Cagliari, 4 dic. - Gli antichi popoli sardi edificavano tombe e menhir seguendo anche i movimenti del moto lunare, attraverso un metodo ben piu' complesso e articolato di quello solare. La scoperta, che se venisse confermata sarebbe straordinaria, e' stata annunciata a Sassari durante il VI Convegno di Archeoastronomia in Sardegna, e riguarda gli studi sul sito di Pranu Muttedu a Goni effettuati da parte della Societa' Astronomica Turritana e dal Circolo Culturale Aristeo. Nel corso del convegno sono stati prodotti numerosi interventi a tema, a partire dallo studio sulle unita' di misura utilizzate dagli antichi. Per la Sardegna, in particolare, la verifica e' stata fatta sulle tecniche costruttive del villaggio di S'Arcu 'e is Forros a Villagrande Strisaili. A rivelarlo e' stato Michele Forteleoni della Sat durante il VI Convegno internazionale di archeo-astronomia in Sardegna, "La Misura del Tempo". Assieme alla studiosa Simonetta Castia, di Aristeo, Forteleoni ha esposto un'accurata relazione sulle ultime ricerche inerenti il complesso archeologico, cultuale-funerario, di Pranu Mutteddu di Goni da un punto di vista archeo-astronomico. Le misurazioni sono state eseguite con planimetria Cad, di precisione assoluta, sull'area archeologica che ingloba circa sessanta menhir e sei tombe a tumulo. "Abbiamo scoperto numerosi allineamenti solstiziali - ha spiegato Forteleoni - le tombe assumono il ruolo di marcatori astronomici, marcando la levata e il tramonto del sole, fungendo da evidenziatori del tempo e delle stagioni". Di grande rilievo appare l'allineamento principale di 18 menhir posto a Nord della tomba del Capo, sulla direttrice equinoziale Est-Ovest: "Partendo da questo monumento abbiamo tracciato due linee di congiunzione sul primo e sull'ultimo menhir, identificando con ottima precisione le due stazioni lunari nord. Cosa che, se venisse confermata, sarebbe straordinaria e assegnerebbe una funzione non solo sacra, bensi' anche calendariale, ai menhir".

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