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Gerusalemme: paesi arabi condannano riconoscimento Usa

Gerusalemme: paesi arabi condannano riconoscimento Usa
Il movimento politico islamico Ennahda in Tunisia ha sottolineato che la decisione viola le leggi internazionali. In un comunicato, il movimento ha convocato una manifestazione a sostegno della Palestina, in piazza Mohamed Ali a Tunisi. Secondo quanto riporta l'agenzia ufficiale del Kuwait, KUNA, il ministero degli Affari Esteri del paese ha avvertito Washington dei "pericoli effetti" di tale decisione e a ripensarla.
Anche il primo ministro britannica Theresa May ha detto di essere in disaccordo con la decisione degli Stati Uniti di trasferire la propria ambasciata in Israele a Gerusalemme e di riconoscere la citta' come capitale dello stato ebraico. Inoltre, il Consiglio reale dell'Arabia Saudita ha condannato fermamente la decisione, sottolineando come questa non cambiera' le rivendicazioni del popolo palestinese su Gerusalemme e gli altri territori occupati e che "imporre un nuovo status alla citta' non e' possibile". Anche papa Francesco è intervenuto per un dietrofront, senza successo: "Gerusalemme è una città unica, sacra per gli ebrei, i cristiani e i musulmani ed ha una vocazione speciale alla pace. Rispettate lo status quo". La decisione di spostare l'ambasciata americana d'Israele da Tel Aviv a Gerusalemme ha scatenato proteste e rischia di destabilizzare gli equilibri del Medio Oriente. "Riconoscendo Gerusalemme capitale di Israele e preannunciando lo spostamento dell'ambasciata americana da Tel Aviv, Trump ha distrutto ogni speranza di pace .

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