Lotta contro il cancro

Crosetto difende il futuro dei giovani e delle generazioni future attraverso il dialogo che permetta a tutti di ascoltare i fatti ed esprimere ciò che ognuno ritiene giusto, cristiano, etico e rispettoso del prossimo

Dario Crosetto
Lo scienziato italo-americano Dario Crosetto

Questi obiettivi sono raggiungibili attraverso il dialogo che permette a tutti di ascoltare i fatti ed esprimere ciò che ognuno ritiene giusto, cristiano, etico e rispettoso del prossimo.

Chi è Dario Crosetto? Uno scienziato – originario di Monasterolo di Savigliano in provincia di Cuneo - che ha dedicato la sua vita a trovare una cura per debellare il cancro. Il suo percorso professionale l’ha visto lavorare per oltre 20 anni in esperimenti al CERN e, successivamente al Superconducting Super Collider in Texas (USA) dove risiede. Ed è stato proprio lui a promuovere e trasformare in realtà il gemellaggio tra Monasterolo di Savigliano e Duncanville. L’obiettivo del professor Crosetto è duplice:

  1. Sconfiggere la calamità più mortale e costosa al mondo - il cancro - attraverso una diagnosi precoce ed efficace. Una diagnosi che da una lato sfrutta tutti i progetti più promettenti coadiuvata dall’invenzione di 3D-CBS (un body scanner in tre dimensioni) che, grazie ad un esame preciso, non-invasivo, a bassissima radiazione è in grado di salvare oltre il 50% delle morti causate da questa terribile, quanto subdola malattia.
  2. Fare qualcosa di utile per il suo paese natale offrendo uno scambio di gemellaggio per promuovere la pace attraverso il RISPETTO RECIPROCO il DIALOGO che è alla base della comprensione (www.duncanvillemonasterolo.com).

 

Ma, negli ultimi anni, qualcosa si è “incrinato”. Altro che gratitudine! Molti, purtroppo, da qualche anno, non capiscono più il suo impegno e i suoi obiettivi, gli fanno apertamente la guerra non lasciandolo neppure parlare e spiegare il suo sincero desiderio di proteggere ed aiutare i giovani e le generazioni future. Dario Crosetto crede nel dialogo e invita la popolazione e le persone responsabili alla guida della comunità - religiosi, amministratori comunali, membri del comitato per il gemellaggio, insegnati, medici condotti - a partecipare all’incontro pubblico del 27 dicembre a Monasterolo. E, dopo aver sentito le sue argomentazioni e i problemi legati al cancro, e dopo aver sottoposto 5 domande al Sindaco, tutti avranno la libertà di esprimere ciò che ritengono giusto o sbagliato, rispettoso o irrispettoso, cristiano o non cristiano, civile o incivile. Partecipare a questo evento non è solo importante, ma doveroso nei confronti di una persona che ha attraversato l’oceano – come lo sta facendo ormai da decenni - per portare a conoscenza dei suoi concittadini le ultime innovazioni tecnico-scientifiche per sconfiggere il cancro in “anteprima”.

Cos’è un gemellaggio tra due comuni? È un legame che nasce per promuovere la pace attraverso il RISPETTO RECIPROCO e il DIALOGO che è alla base della comprensione e della cooperazione.

Ma ascoltiamo direttamente - dalle parole di questa breve intervista – cosa è realmente successo e sta succedendo:

  • I monasterolesi sono a conoscenza del fatto che lei dorme in macchina dal 13 di dicembre compresa la notte di Natale del 24 e quella successiva del 25 dicembre? Sì, fin dall’inizio di novembre. Sono stati distribuiti volantini il 5 e il 12 dicembre scorsi prima del mio arrivo in Italia alle famiglie che io avevo ospitato in Texas, l’ho comunicato in Comune in un documento ufficiale, protocollato, è stato pubblicato il 20 dicembre su Targatocn.it, l’ho annunciato a circa 1.000 fedeli alla messa di mezzanotte del 24 dicembre nella preghiera dei fedeli dicendo “Preghiamo Dio che ci dia la forza di dare l’esempio ai giovani ed alle generazioni future che i problemi si devono affrontare e risolvere cristianamente, civilmente e umanamente attraverso il dialogo ed il rispetto reciproco” aggiungendo che in mattinata ero stato con mio fratello a trovare nella casa di riposo il precedente parroco - don Giovanni Musso di 97 anni - ma che mi ha ancora riconosciuto dicendomi che i monasterolesi gli vogliono bene e ho annunciato che avevo già trovato due famiglie che mi avrebbero ospitato, ma che ne cercavo ancora due per non essere troppo di peso a quelle che mi avevano offerto la loro ospitalità e che nell’attesa dormivo in auto.
  • Se in passato i monasterolesi hanno ospitato degli americani, come mai ora non li ospitano più? No. Il Comune sta cercando - e ha trovato - famiglie di Monasterolo che ospitano 25 persone sconosciute di Duncanville dal 19 al 28 aprile 2018. Al momento ha trovato accoglienza per oltre 15 americani, ma non sta tentando di trovare due famiglie che mi ospitino per 8 giorni, sebbene io abbia ospitato a casa mia in Texas, e a casa dei miei amici e conoscenti oltre 100 monasterolesi e cuneesi per un periodo di dieci giorni ciascuno in un arco di tempo di dieci anni.
  • I monasterolesi sanno che lei, come aveva creato il gemellaggio vent’anni fa per offrire dei benefici a questi suoi concittadini italiani, non ha minimamente modificato le sue intenzioni, ossia che il suo desiderio continua essere quello di fare qualcosa che possa servire ai giovani e alle generazioni future di monasterolesi e cuneesi per proteggerli dal ricevere dei danni sulla cattiva educazione? No, perché non mi consentono di spiegare, mi fanno la guerra perché sembra siano accecati dai vantaggi degli onori, dalle fanfare, dalle cene nei ristoranti e dai pernottamenti in alberghi gratuiti che possono offrire i politici di Duncanville attingendo dai soldi delle tasse dei cittadini, o degli sponsor. E fare poi altrettanto nei confronti dei politici di Duncanville attingendo ai soldi dei contribuenti italiani e dagli sponsor facendogli credere che fanno qualcosa per la crescita culturale, ma che in realtà escludono delle persone, rifiutano il dialogo, calpestano il rispetto reciproco e usano il gemellaggio per una loro propaganda..
  •  

a cura di Silvia Ponzio

Regione: