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Infezioni resistenti agli antibiotici: "LA POLITICA DEVE INTERVENIRE PARTENDO DALLE SCUOLE"

Antibiotici

Allarme Oms: nel mondo 500mila casi di infezioni resistenti agli antibiotici
Ma la stima è molto inferiore alla realtà. Ad oggi, infatti, sono disponibili solo i dati relativi a 22 Paesi.
Anche Maria Teresa Baldini la consigliera regionale della Lombardia - che nella sua campagna elettorale fa dello slogan 'Medicina e salute, priorità assolute' - invoca un intervento rapido della politica per far fronte ad un fenomeno "derivante da una serie di concause".
Gli ultimi numeri dell'organizzazione mondiale della sanità sono preoccupanti: sempre di più le persone in Italia colpite da infezioni resistenti agli antibiotici.

"La crescente resistenza ai farmaci - analizza - non può essere attribuita solo all'eccessivo uso di antibiotici da parte delle persone. Il ragionamento è complessivo: si stanno riaffacciando prepotentemente patologie che parevano debellate perchè la società si sta facendo sempre più multietnica. Malattie intestinali o respiratorie e la stessa "TBC" adesso non sempre vengono arginate con l'uso delle medicine. Ecco che la politica riveste un ruolo importante per frenare questo trend, e bisogna partire proprio dalla promozione di progetti di educazione sanitaria nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi; ma serve anche un controllo sul personale che somministra cibo nei plessi e sugli alimentaristi degli ospedali. La prevenzione è un obbligo - conclude Baldini - e il diritto alla salute una priorità"

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