FORMAZIONE

Alternanza scuola-lavoro: firmato il nuovo accordo

Prosegue il progetto sull'alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto il ministero dell'Istruzione già nel triennio 2014-2017 e al quale hanno partecipato 10mila studenti su tutto il territorio nazionale. L'iniziativa ha coinvolto inoltre le sedi di 100 istituti di ricerca Cnr, 550 istituzioni scolastiche, 41 città e 18 regioni

Continua il percorso di collaborazione tra il Miur e il Cnr. E' stato firmato oggi il protocollo d'intesa sull'alternanza scuola-lavoro, firmato dalla ministra dell'Istruzione, dell'universita' e della ricerca, Valeria Fedeli, e il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Massimo Inguscio. Prosegue cosi' ufficialmente il progetto sull'alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto l'ente gia' nel triennio 2014-2017 e al quale hanno partecipato 10mila studenti su tutto il territorio nazionale. All'iniziativa, in questi ultimi 3 anni, hanno partecipato inoltre le sedi di 100 istituti di ricerca Cnr, 550 istituzioni scolastiche, 41 citta' e 18 regioni (tutte quelle dove il Cnr e' presente). Il 59% dell'alternanza ha riguardato attivita' in laboratori e di ricerca, il 31% attivita' informatica, web e social, il 21% attivita' di divulgazione. "L'alternanza scuola-lavoro - afferma la ministra Valeria Fedeli - e' un'occasione formativa e di crescita non convenzionale, un'innovazione didattica che consente alle nostre studentesse e ai nostri studenti di acquisire strumenti, competenze e conoscenze utili per il loro futuro. E nel futuro delle nuove generazioni la ricerca, ambito d'eccellenza del nostro Paese, puo' e deve essere una concreta opportunita' professionale. Per questo ritengo che la firma del Protocollo di oggi sia importante: rinnoviamo una collaborazione di qualita', che consente alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di entrare a contatto con l'attivita' di importanti istituzioni ed enti di ricerca, di scoprire il valore dello studio e dell'impegno delle ricercatrici e dei ricercatori che vi operano e riscontrarne l'impatto nella societa' in cui viviamo. Questa intesa - conclude Fedeli - ha un fondamentale merito: quello di mettere in comunicazione settori differenti della filiera italiana del sapere. Settori vitali e strategici sui quali dobbiamo investire se vogliamo costruire un domani di sviluppo sostenibile e di prosperita' per il nostro Paese".
"Il Consiglio nazionale delle ricerche - spiega Massimo Inguscio - promuove diverse attivita' e progetti con le scuole e a partire da questo anno scolastico collabora con il Miur, il ministero dei Beni, delle attivita' culturali e del turismo e la Fondazione Napoli Novantanove per il progetto 'L'Archivio nazionale dei monumenti adottati dalle scuole italiane' che nelle passate edizioni ha coinvolto oltre mille istituti di ogni ordine e grado. Le aree tematiche delle adozioni dei monumenti sono molteplici e riguardano la storia artistica, culturale, storica, civile del territorio e di ognuno di noi. Da quest'anno, anche la sfera scientifica e tecnologica, affinche' gli studenti possano salvaguardare e appropriarsi di questa ricchezza. La cultura e la scienza sono universali e sempre inclusive, comprensive di molteplici discipline e saperi: l'identificazione e lo studio di strumentazioni, sedi e pubblicazioni che hanno segnato la crescita scientifica e tecnologica del Paese, e che possiamo a ragione chiamare 'monumenti', rappresenta una formidabile opportunita' per tutelare e valorizzare un patrimonio unico presente su tutto il territorio nazionale", conclude Inguscio.

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