Internet

L'allarme di Telefono Azzurro: per il 40% dei ragazzi la Rete è una minaccia

Per il 40% dei bambini Internet rappresenta un luogo di minaccia, il 40% ha paura del cyber bullismo, il 26% delle fake news, mentre 6 adolescenti su 10 hanno avuto esperienze negative durante attività di streaming live

I risultati della ricerca effettuata dal Telefono Azzurro insieme a Doxa Kids condotta su oltre 1000 bambini e adolescenti italiani e presentata questa mattina a Milano in vista del Safer Internet Day, la giornata internazionale di sensibilizzazione sui rischi legati al web, istituita dall'Unione Europa nel 2004, sono preoccupanti: per il 40% dei bambini Internet rappresenta un luogo di minaccia, il 40% ha paura del cyber bullismo, il 26% delle fake news, mentre 6 adolescenti su 10 hanno avuto esperienze negative durante attivita' di streaming live. I dati - informa una nota - confermano le evidenze che emergono dall'attivita' quotidiana degli operatori del Centro d'ascolto di Telefono Azzurro che nel 2017 ha gestito circa 1 caso al giorno di problematiche riconducibili a Internet, tra cui cyberbullismo, pornografia e pedopornografia, adescamento, sextortion, grooming. I risultati della ricerca, si afferma, consolidano il timore da parte dei piu' giovani di esser vittime inconsapevoli di una pericolosa esposizione a uno strumento utile, ma incontrollato di cui avere paura. Gaming, denaro, sessualita', ricerca di informazioni, contenuti personali, violenza e prevaricazione, contenuti lesivi/inadeguati veicolati attraverso lo streaming, il live e le stories. Un terzo degli adolescenti acquista giochi online e dedica al web piu' di due ore al giorno, tra utilizzo della rete e gaming; nella fascia 8-11 anni lo fa oltre il 20%. Inoltre il 32% dei bambini sono molto impauriti dall'ipotesi di leggere frasi volgari o violente.
Telefono Azzurro oggi dialoga anche con le aziende, che possiedono gli strumenti per la costruzione di un web sicuro, condividendo la Carta di Milano per la dignita' dei bambini e degli adolescenti che viene oggi firmata e rilanciata dall'Assessore alla trasformazione digitale Roberta Cocco.
"Senza adeguate misure di protezione, molti piu' bambini e adolescenti saranno sempre piu' vulnerabili ai rischi e ai danni online nel nostro paese e nel mondo e gli stessi ragazzi ne sono consapevoli, infatti 6 ragazzi su 10, tra i 12 e i 18 anni, dicono di aver vissuto un'esperienza spiacevole nello streaming live, e nonostante cio' continueranno ad usare e far entrare nella propria sfera di relazioni, device e social e con essi altri rischi online - dichiara - Ernesto Caffo, presidente di Sos Telefono Azzurro, docente di neuropsichiatra infantile alle Universita' di Modena e Reggio Emilia - oggi il nostro impegno, unitamente a istituzioni, governi, aziende e societa' civile, dovra' essere non un impedimento alla vita "social" al contrario un'adeguata e precisa programmazione di azioni intente a rafforzare la sicurezza in rete, perche' tutto possa essere usato e usufruito correttamente".

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