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OLIMPIADI, PRIMA MEDAGLIA AZZURRA: Dominik Windisch conquista il bronzo

Bronzo nella 10 km sprint di biathlon per Dominik Windisch, prima medaglia azzurra ai Giochi Olimpici invernali di PyeongChang. Windisch sbaglia il colpo decisivo per l'oro ma rimonta e sale emozionato sul podio.

Finale mozzafiato e prima medaglia per la spedizione azzurra in Corea del Sud. Dominik Windisch, classe '89, nato a Brunico, conquista un meraviglioso bronzo nella 10 km sprint di biathlon. Una gara quasi perfetta, con un perfetto primo poligono da sdraiato e con il secondo, in piedi, che ha visto un unico errore proprio all'ultimo sparo: se Windisch avesse fatto 10/10, avrebbe vinto l'oro. Dopo quell'errore l'azzurro si è lanciato in una rimonta sfrenata sull'austriaco Eberhard, che era terzo. Sul traguardo, con uno sprint da sci di fondo, Windisch lo ha superato per soli 7 decimi che gli sono valsi la medaglia di bronzo.

È stata una gara ricchissima di colpi di scena, vinta dal tedesco Arnd Peiffer perfetto al poligono come il ceco Krcmar, che ha chiuso con l'argento staccato di 4"4. Per Windisch è il secondo bronzo olimpico in carriera: a Sochi la staffetta mista italiana di Windisch, Hofer, Wierer e Oberhofer si era piazzata quarta, risalendo sul podio con la squalifica della squadra russa per doping.

Gli altri azzurri in gara sono arrivati con più distacco: Hofer ha chiuso decimo (2 errori) a 31 secondi dal primo. 50esimo e 51esimo Giuseppe Montello e Thomas Bormolini. Con il piazzamento in questa gara Windisch si candida a una medaglia anche nella gara di inseguimento di lunedì, ore 13 italiane. Windisch partirà 7"7 dopo il tedesco Peiferr e con un margine di 15 secondi sul fenomeno francese Fourcade, il grande deluso della sprint, arrivato ottavo a causa di tre errori al primo poligono.

Dominik Windisch dopo la medaglia di bronzo è incredulo: "Non ci credo, pensavo di aver perso l'occasione della mia vita. Quando ho sbagliato l'ultimo tiro ho pensato: 'Non è possibile..l'avevo visto bene'. Non mi ricordo nemmeno se mi è scappato, ero convinto di prenderlo. Poi quasi spaventato ho detto: 'No, adesso ho perso la possibilità della mia vita'. Ma quando sei a un'Olimpiade e senti che stai lottando per un bronzo dai davvero tutto, sei solo tu e l'adrenalina".

Windisch, classe '89, arriva da Anterselva: "Lì in valle, da piccolo, o fai calcio o ti dedichi al biathlon. Mi capitava di saltare la scuola per andare a vedere le gare di coppa del mondo. Quelli che erano i miei idoli ora sono i miei allenatori e sono felice di aver vinto assieme a loro questa medaglia". Una famiglia di biathleti quella dei Windisch: "Ero il fratello meno bravo. Markus era più forte, poi dopo il suo ritiro mi ha dato tanti consigli preziosi, lo ringrazio".

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