Follia a Piacenza

Scontri al corteo anti-Casapound: carabiniere accerchiato e picchiato da manifestanti

Il corteo "pacifista" attacca selvaggiamente i carabinieri: uno finisce a terra e vigliacchi armati di scudi e bastoni, molti a volte coperto, inveiscono su di lui con una violenza inaudita

"Siamo stufi, stanchi, delusi e comprensibilmente incazzati". In queste poche, chiare, parole tutta la rabbia del sovrintendente, Brigadiere capo, Antonio Serpi, delegato del Consiglio centrale di rappresentanza militare sull'aggressione subita a Piacenza dai sedicenti manifestanti antifascisti, che hanno selvaggiamente e vigliaccamente preso a botte un carabiniere finito a terra mentre, con i colleghi, tentava di arginare l'avanzata criminale dei manifestanti "pacifisti". "Cio' che e' accaduto sabato pomeriggio in pieno centro storico e' vergognoso e inaccettabile. La liberta' di manifestare ed esprimere il proprio pensiero e' un diritto, ma nel momento in cui diventa un vile pretesto per atti di violenza e vandalismo, e' l'antitesi della democrazia e del pluralismo". Lo dice in una nota il sindaco Patrizia Barbieri, il giorno dopo gli scontri verificatisi durante il corteo. "A nome della comunita' piacentina - prosegue il sindaco - rinnovo la piu' sincera solidarieta' alle forze dell'ordine, ai carabinieri feriti mentre svolgevano il loro lavoro con professionalita' e spirito di servizio per tutelare l'incolumita' dei cittadini. Desidero rivolgere loro, cosi' come al giornalista colpito al volto da un cubetto di porfido mentre documentava la gravita' di quanto stava succedendo, l'augurio di rimettersi al piu' presto. Nel contempo, estendo il ringraziamento dell'amministrazione comunale alle forze dell'ordine impegnate sul territorio per garantire l'ordine pubblico, per il senso del dovere e di responsabilita' che quotidianamente antepongono alla loro stessa sicurezza. Sono certa di dare voce a tutte le persone che sanno difendere le proprie idee nel rispetto della legge, che non hanno paura di mostrare il proprio volto ne' bisogno di ricorrere all'aggressivita'. Chi lo fa, evidentemente, non ha capacita' argomentative ne' l'intelligenza per comportarsi in modo diverso. Confido - conclude il sindaco - che ci sara' il massimo rigore nell'individuare e perseguire i responsabili, perche' nessuno pensi che la liberta' di pensiero equivalga alla liberta' di agire in modo incivile, mettendo in pericolo gli altri o attaccando chi sta svolgendo il proprio lavoro per la collettivita'. Apprezzo il fatto che diverse forze politiche, oltre a coloro che nella stessa giornata di sabato hanno dato vita con compostezza e dignita' ad altre manifestazioni, abbiano preso le distanze da questi provocatori estremisti, che di certo non onorano i valori della Costituzione di cui si dichiarano paladini. Perde ogni legittimita', la protesta di chi prende a calci un uomo a terra e impedisce agli altri di esercitare i propri diritti politici".

Categoria:

style="display:inline-block;width:700px;height:450px"
data-ad-client="ca-pub-6299606116180155"
data-ad-slot="1425394020">