Estero
Baghdad, 7 dic. - Il grande ayatollah Ali al-Sistani, massima autorita' sciita in Iraq, ha "condannato e deplorato" la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. "Questa decisione ferisce i sentimenti di centinaia di milioni di arabi e musulmani", ha detto con una dichiarazione diffusa dal suo ufficio di Sistani.
Gerusalemme: grande ayatollah Sistani, "feriti milioni musulmani"
Estero
Nella mattinata di oggi sono scoppiati alcuni scontri nel quartiere di Bab al-Zawiya, nel centro di Hebron, in Cisgiordania, tra l'esercito israeliano e un numero imprecisato di giovani palestinesi. A riferirlo e' l'emittente Sky News con il proprio corrispondente in loco, che ha assistito agli scontri
Gerusalemme: esercito, piu' truppe in Cisgiordania
Estero
Il movimento politico islamico Ennahda in Tunisia ha sottolineato che la decisione viola le leggi internazionali. In un comunicato, il movimento ha convocato una manifestazione a sostegno della Palestina, in piazza Mohamed Ali a Tunisi. Secondo quanto riporta l'agenzia ufficiale del Kuwait, KUNA, il ministero degli Affari Esteri del paese ha avvertito Washington dei "pericoli effetti" di tale decisione e a ripensarla.
Gerusalemme: paesi arabi condannano riconoscimento Usa
tensione in medio oriente
Il presidente Donald Trump riconoscera' Gerusalemme oggi come capitale di Israele. Lo ha reso noto un alto funzionario dell'amministrazione Usa precisando che l'annuncio e' previsto alle 13 dalla Casa Bianca. Trump "dira' che il governo degli Stati Uniti riconosce che Gerusalemme e' la capitale di Israele", ha detto il funzionario dell'amministrazione parlando in condizioni di anonimita'.
Sud Sudan
"Stiamo lavorando per il ripristino della fiducia tra i soldati, ma quello che posso confermare e' che la maggior parte dei soldati che hanno partecipato agli scontri, ha ha lasciato le proprie postazioni", ha detto il funzionario ribelle al Sudan Tribune.
bando sui paesi musulmani
Con il via libera della Corte Suprema americana, entra in vigore il 'Travel ban', la stretta del presidente Donald Trump sugli ingressi degli immigrati negli Stati Uniti da otto Paesi, di cui 6 a maggioranza musulmana. Si tratta della terza versione del piu' controverso degli ordini esecutivi del presidente, inizialmente denominato 'Muslim ban' e bloccato dai giudici perche' considerato discriminatorio.
Lo scrive il Guardian
Il governo irlandese rimane fiducioso, ma in questa fase e' molto difficile fare una previsione", ha aggiunto una fonte governativa di Dublino.
Molestie
Il direttore d'orchestra americano James Levine e' l'ultima personalita' dello show-business Usa a essere accusata di molestie sessuali.

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