Caso Etruria

Padoan: "Non ho autorizzato alcun ministro a parlare"

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan
Il ministro dell'Economia in audizione alla Commissione d'inchiesta sulle banche afferma di non aver chiesto ad alcun esponente del governo di farsi da tramite per risolvere i casi di Banca Etruria e degli istituti di credito sull'orlo del fallimento. "Ho appreso dai giornali dell'incontro tra Boschi e gli altri banchieri o esponenti della vigilanza"
"Non ho autorizzato nessuno e nessuno mi ha chiesto un'autorizzazione, la responsabilità (del settore bancario, ndr) è in capo al ministro delle Finanze che d'abitudine ne parla con il presidente del Consiglio". Così il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in audizione alla Commissione d'inchiesta sulle banche in risposta al senatore Andrea Augello che gli chiedeva dei colloqui tenuti dai ministro Maria Elena Boschi e Graziano Delrio sulla vicenda Banca Etruria. Parole che irrompono nel polverone sollevato dal caso della banca toscana, mandata in risoluzione insieme ad altri tre istituti con la polemica sul potenziale conflitto d'interessi dell'allora ministra (il cui padre era vicepresidente dell'istituto). "Mi risulta che la nostra normativa sul conflitto di interessi sia una buona normativa. Si tratterebbe forse di applicarla con decisione", ha sottolineato il ministro, spiegando di avere comunque appreso dai giornali dell'incontro tra Boschi e gli altri banchieri o esponenti della vigilanza. L'audizione di Padoan ha avviato una settimana cruciale dei lavori della Commissione, che culmineranno con l'audizione dell'ex ad di Unicredit, Federico Ghizzoni. Proprio dal banchiere si attendono chiarimenti sulla presunta pressione dell'allora ministra Boschi perché l'istituto milanese si facesse carico della situazione difficile di Banca Etruria. Pressioni e conflitto d'interesse sempre smentiti dalla diretta interessata, ma tornate al centro della polemica dopo che il capo della Consob, Giuseppe Vegas, ha confermato l'esistenza di "uno, forse due" incontri con Boschi sul caso Etruria. Anch'egli ha in ogni caso smentito "pressioni". Tra gli altri nomi di spicco, nell'agenda dei lavori c'è quello del governatore confermato Ignazio Visco

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