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Scioperi e ponti: molti studenti rimarranno in vacanza per dieci giorni?

di Giulio Verde
Tra il 25 aprile e il primo maggio potrebbe aggiungersi l'astensione dal lavoro dei professori. E le vacanze si allungherebbero. Ma spetta alle scuole di ogni regione prendere la decisione definitiva
scuola

Scioperi dei professori e ponti: un mix magico per gli studenti che potrebbero restare a casa anche per dieci giorni.

In realtà ogni istituto deve garantire circa 200 giorni di lezione, ma le scuole hanno la facoltà di adattare il calendario scolastico.

Con il 25 aprile, Festa della Liberazione, che quest'anno arriva di martedì, la Festa dei Lavoratori che cade di martedì e lo sciopero indetto dalla scuola per il 2 e 3 maggio qualche studente potrebbe fare davvero salti di gioia.

Per il 25 aprile, che cade di mercoledì, il ponte sembra un'ipotesi più improbabile. Ma il primo maggio sembra quello più possibile.

Molte sono le scuole che hanno deciso di graziare i propri studenti in occasione della Festa dei Lavoratori. Queste le regioni in cui gli istituti resteranno chiusi: Piemonte; Friuli Venezia Giulia; Lazio; Liguria; Marche; Trentino Alto Adige; Basilicata; Calabria; Puglia; Molise; Abruzzo; Campania; Umbria. 

Per il 2 e 3 maggio è stato inoltre indetto uno sciopero della scuola dalle organizzazioni degli insegnanti Anief e Saese. Se gli studenti non dovessero entrare a scuola, rimarrebbero quindi a casa per quasi una settimana.

C'è un'altra possibilità che potrebbe aprirsi per alcuni studenti - come ricorda ancora Skuola.net - grazie al maxi-ponte che unisce il 25 aprile al 1 maggio. Tuttavia, il calendario scolastico delle diverse regioni non segnala la chiusura delle scuole del 26 e del 27 aprile. La Liguria, ad esempio, unica regione che ha ufficializzato il ponte del 25 aprile, ha indicato come date di chiusura extra il 23 e il 24 (non collegando, quindi, le due festività). Questo vuol dire che, in caso di maxi ponte, saranno le singole scuole a decidere secondo l'autonomia scolastica.