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Un Made in Italy di successo? Il riciclo degli imballaggi di legno grazie a Rilegno

Che fine fanno le cassette dell'ortofrutta e i rifiuti legnosi? Il consorzio Rilegno li ricicla per il 60%, generando un volume d'affari di 2,8 miliardi e dando lavoro a 30mila persone. Storia di un'eccellenza italiana riconosciuta in tutta Europa
Riciclo imballaggi legno

Imballaggi di legno come pallet e cassette dell'ortofrutta e rifiuti legnosi provenienti dalla raccolta differenziata: che fine fanno? A trasformare questi rifiuti in risorsa è il consorzio Rilegno, una storia di successo tutta italiana che conferma, per il 2018, i dati già in crescita del 2017. A tre mesi dalla chiusura dell'anno "abbiamo un immesso a consumo che sfiora i tre milioni di tonnellate e un recupero in aumento del 7% arrivando a circa 2 milioni di tonnellate di legno avviato a riciclo", spiega all'Adnkronos Nicola Semeraro, presidente del Consorzio nazionale recupero imballaggi di legno, in occasione di Ecomondo, la fiera dell'economia green e circolare in corso a Rimini.

Nel 2017 sono state raccolte e avviate a riciclo quasi 1.800.000 tonnellate di legno con un incremento dei volumi del 10% rispetto all’anno precedente. Una crescita, dunque, che continua anche quest'anno. La gran parte di questo materiale è costituito dagli imballaggi in legno come pallet, cassette per l’ortofrutta, casse, gabbie, bobine per cavi.

Per dare un paio di dati "produciamo 400 milioni di cassette per l'ortofrutta all'anno, un milione e mezzo di cassette al giorno - dice Semeraro - e circa 50 milioni di pezzi di pallet, portati così a riutilizzo. Ogni giorno immettiamo sul mercato 200mila pallet riutilizzati".

Nel 2017 gli imballaggi in legno sono stati complessivamente riciclati con una percentuale oltre il 60% dell’immesso al consumo. Poi, ci sono i rifiuti legnosi provenienti dalla raccolta differenziata, realizzata attraverso le convenzioni attive con oltre 4.400 Comuni italiani per un numero di abitanti che supera i 41 milioni. Nel 2017 sono state 592mila tonnellate.

Numeri che certificano il successo di una filiera che ha il compito di organizzare e garantire in tutta Italia il riciclo degli imballaggi di legno e che in questi 20 anni ha permesso all’industria italiana del riciclo del legno di diventare un’eccellenza riconosciuta in tutta Europa. Un comparto che genera un volume d’affari di 2,8 miliardi di Euro e occupa circa 30mila addetti.

Il Consorzio annovera 2.367 consorziati e conta su un network di oltre 400 piattaforme di raccolta private diffuse sul territorio, al servizio del tessuto industriale e commerciale. Una gestione efficiente del riciclo del legno rappresenta non solo un impegno per un mondo sempre più sostenibile, ma anche una risorsa economica, dando vita a una vera economia circolare importante per il Paese.

Infatti, il riciclo consente al legno di intraprendere un nuovo ciclo di vita, generando nuova materia e quindi nuovi prodotti. Oltre il 90% del materiale legnoso riciclato viene utilizzato per la creazione di pannelli truciolari e pannelli mdf, che vengono per l’85% assorbiti nell’industria del mobile.

Inoltre, la nuova materia che deriva dal riciclo viene utilizzata per la creazione di blocchi in legno cemento per l’edilizia, di blocchetti per pallet, di pasta chemimeccanica per l’industria cartaria, di compost. Solo una parte residuale viene destinata alla produzione di energia.