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L'arte di Naty: portare "alla luce" le emozioni più recondite

di Lorenzo Baldoni
Natallia Gillio o Natasha ha solo 30 anni però le sue opere vantano consensi da fare invidia. L'artista dice: "Le mie opere cercano di trasmettere un’energia cosmica che si traduce in emozioni". E le sue mostre hanno enorme successo
artista
Naty Gillo all'opera nel suo studio

Nell’eccezione etimologica della parola “Arte” Natallia Gillo porta letteralmente “alla luce” le proprie emozioni più recondite, trasformando la materia plastica della raffigurazione in immagini vive, pulsanti e nitide rappresentazioni della sua realtà interiore. I suoi dipinti sono principalmente fantasie, immaginazione e interpretazione dei sogni e delle visioni oniriche, realizzati con uno stile espressionistico, dinamico, in cui la luce scompone il colore alla ricerca di una particolare dialettica metafisica. I temi trattati spaziano da ambientazioni fantasy e surreali fino ad opere dedicate agli angeli e paesaggi dal raffigurativo al metafisico, dal simbolico all’astratto.  La ricerca espressiva dell’artista mira al recupero di un’interazione ancestrale con le più recondite energie del naturale, archetipo del divino e di una fragile percezione del soprannaturale. In questa dimensione si collocano smarriti l’artista, l’opera e l’osservatore, come sospesi in una visione senza altri riferimenti che luce e una tumultuosa vitalità primordiale. Le opere sono realizzate principalmente con colori a olio, acquarelli, colori acrilici, pastelli e colori a vetro che le permettono di dipingere e creare molti effetti di texture colorate dalle sfumature più incredibili.  Gli studi le hanno permesso inoltre di padroneggiare le tecniche plastiche in ceramica e in materiali sintetici. Il suo percorso artistico viene influenzato ed ispirato dal talento dei pittori del Rinascimento e del Romanticismo.

 

 

L’ARTISTA

Piatrova Natallia Dmitrievna Gillo
30 anni/nata il 26.01.1988
Laureata in pedagogia e arte visive a Vitebsk Università “I. P. Masherova”


Piatrova Natallia Dmitrievna Gillo che però tutti chiamano Natasha o Naty  è giovane. Ma vanta già un curriculum di tutto rispetto con mostre e premi che le permettono di far conoscere la sua arte. Da ventidue anni vive a Napoli, una città che ha avuto un ruolo determinante per la sua crescita artistica.

Perchè ti è venuta voglia di dipingere? Da cosa nasce questa sua passione?

“Sin dalla mia gioventù ho cercato di esprimere la luce che c'è dentro di me, trasmettere i sentimenti e il mondo dei sogni che abbiamo dimenticato”. Le mie opere cercano di trasmettere un’energia cosmica che si traduce in emozioni, suscitando in chi osserva la sensazione di perdersi in infiniti spazi senza tempo.
Le atmosfere fantastiche, i luoghi e gli elementi della Natura sono uniti da una comune forza luminosa, caratterizzata da colori intensi, vividi, dove ogni confine fisico viene eliminato. Le tele vivono di immaginazione, di sogni, mostrano luoghi evocativi e scene oniriche.


Quanto ti puo' avere ispirato una città come Napoli che come la definiva il grande Pino Daniele "Napule mille colori"?

 “Napoli mi ha ispirato moltissimo, soprattutto per i suoi forti contrasti che si manifestano nella vita quotidiana e nelle misteriose energie di questa meravigliosa città. Una città dove creatività e fantasia vanno a braccetto. La mia arte cerca di portare “alla luce” le emozioni più recondite, trasformando la materia plastica della raffigurazione in immagini vive, pulsanti: nitide rappresentazioni della mia realtà interiore.


 

A chi ti ispiri? C'è qualche artista del passato o del presente che ti ha influenzato?

“La mia artista preferita, nonché preziosa fonte di ispirazione è Josephine Wall e la sua arte sognante, pittrice di magia e sogno.Tutta l'arte del passato è fonte inesauribile di ispirazione: in modo particolare mi ha colpito l'arte pittorica rinascimentale e la pittura del romanticismo tedesco.
I colori intensi, le luci calde ed i riflessi, le distese materiche e le spatolate creano degli spazi infiniti e senza tempo. Il mondo surreale e simbolico si fonde con la poesia, dà vita ad un mondo astratto che mira a costruire un legame emotivo tra me e colui che osserva infatti.....

 

Quali i motivi dominanti nelle tue opere?

“La mia arte nasce da sempre dal tentativo di raffigurare la mia luce interiore, attraverso rievocazioni oniriche e le mie visioni del mondo segreto.
La scelta della tecnica non è una pura ricerca strumentale, bensì un processo di integrazione, una comunione artistica che cerca di celebrare creatura, creatore e spirito insieme. La pittura a olio o l'uso dell'acrilico, come anche la scelta dei colori a vetro viene quindi a essere non una mera scelta tecnica, ma un rito di metamorfosi in cui la tela, lo strumento, l'artista e l'osservatore si uniscono, si incontrano...o almeno questo è l'intento.

Olio su tela
Olio su tela autoritratto 

 

Foto sotto: olio su tela (Caserta il seme)