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  • BUONGIORNO ITALIA! Non piangere perché è finita, sorridi perché è accadutoDr. Seuss

La piccola Charlotte in lacrime al compleanno della bisnonna

di Stefania Fiorucci
Anche i reali piangono. Soprattutto se hanno tre anni e cadono dalla sedia. L'occasione sono stati i festeggiamenti per il compleanno della bisnonna, la Regina Elisabetta II d'Inghilterra che ad aprile ha doppiato la boa delle 92 primavere
Gli straordinari riflessi di mamama Kate nell'afferrare la figlia

Durante i festeggiamenti per il novantaduesimo compleanno della Regina Elisabetta, nel bel mezzo della parata "Trooping the Colour", la piccola Charlotte, secondogenita di William e Kate Middleton, è scivolata dalla sedia e si è spaventata moltissimo. Per questo è scoppiata a piangere, facendo intenerire i presenti. Non si è fatta male, perché la mamma è riuscita ad afferrarla un secondo prima di toccare terra: Però ha preso una bella paura.

Kate è stata bravissima, ha mostrato riflessi d'acciaio, perché non c'era momento peggiore, per la piccola Charlotte, per cadere dalla sedia: gli occhi di tutti infatti erano puntati verso l'alto perché stavano passando gli aerei della Royal Air Force britannica. Con un movimento fulmineo la mamma l'ha afferrata e poi ha iniziato a coccolarla e a riempirla di baci per farla smettere di piangere. Un "trattamento" che ha funzionato a perfezione perché alla principessina, dopo poco, è tornato il sorriso.

I sudditi inglesi amano molto Charlotte, che hanno definito "la principessa più dolce e monella d'Europa". Secondo mamma Kate, sta crescendo molto in fretta e sa già il fatto suo. Quando accompagna i genitori a qualche appuntamento ufficiale, educatamente saluta la folla e i fotografi con la manina. Se i "paparazzi" scherzano con lei, Charlotte gli fa la linguaccia.

Fonti interne a Buckingham Palace hanno riferito che secondo il parere di tutti la principessina ha lo stesso carattere della bisnonna Elisabetta II: mette tutti in riga, ha uno sguardo fiero e molta sicurezza in sé stessa. Poveri George e Louis: i maschietti di casa sono loro, ma il vero boss è lei.