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Beyoncé infiamma il Festival di Coachella. Sul palco anche reunion delle Destiny's Child

di Redazione Spettacoli
Al Coachella Music and Arts Festival avrebbe dovuto esibirsi l'anno scorso. Poi la gravidanza non glielo ha permesso. Quest'anno Beyoncé ha infiammato il pubblico californiano con una performance memorabile
La cantante texana è stata la prima donna di colore a essere evento di punta di Coachella
Migliaia di fan si sono radunati a Indio per la tanto attesa performance di Beyoncé

Esplosiva, energetica, grintosa, preparatissima. Ha scritto una pagina importante della storia del Coachella Music and Arts Festival, uno degli eventi musicali più importanti degli Stati Uniti. Beyoncé è stata la prima donna di colore nella storia della kermesse (partita nel 1979 e poi interrotta, per ricominciare regolarmente il suo svolgimento annuale nel 1981) ad essere l’artista di punta di una delle serate della manifestazione.

Come da previsione il suo spettacolo non ha deluso. Quasi due ore di performance con un esercito di ballerini tutti vestiti in giallo (un centinaio tra ragazze e ragazzi), una band composta di decine di elementi (per lo più fiati e percussioni, in stile grande banda, anche loro in divisa color del sole) e svariati coristi, tutti disposti su una sorta di scalinata di forma triangolare dietro di lei.

Per il suo ingresso sul palco la performer texana ha scelto un abito firmato Oliver Rousteing per Balmain: un outfit che ha ricordato vagamente l’Egitto, nero, argento, paillettes e soprattutto un cappello importante a raccogliere i capelli.

Vari i cambi durante la serata, in cui Beyoncé ha anche sfoggiato tutine sexy e luccicanti, ha liberato i lunghissimi capelli frisée, e ha esibito un corpo atletico scolpito da giorni di preparazione (già due settimane prima del Festival si era chiusa in uno studio con tutti i suoi ballerini, per fare 12 ore di prove al giorno).

La moglie di Jay Z ha entusiasmato i suoi fan, accorsi a Indio in migliaia per vederla di nuovo esibirsi su un palco. Per lei era una rivincita importante, un ritorno desiderato e sognato (come ha confessato sul palco): Queen Bey avrebbe dovuto infatti esibirsi a Coachella anche l’anno scorso, ma la gravidanza la costrinse a rinunciare.

La perfomance è iniziata con una versione in stile marcetta della hit Crazy in love, ed è proseguita con Freedom e Lift Every Voice and Sing.

Tra i momenti più attesi c’è stata la tanto attesa reunion con le Destiny’s Child: Michelle Williams e Kelly Rowland (che Beyoncé ha salutato chiamandole “le mie sorelle”), tutina camouflage e stivaloni con tacco altissimo (outfit che ha ricordato vagamente il video di Survivor), hanno rivisitato con la loro ex leader Lose My Breath, Say My Name e Soldier, tra il tripudio della folla. Le tre si erano divise nel 2006, per poi ritrovarsi sporadicamente negli anni successivi, mentre Beyoncé era già ben lanciata con la sua carriera da solista.

Subito dopo la performance con Michelle e Kelly, è salita sul palco la cantante Solange, con cui Beyoncé ha proposto il brano Get me Bodied, tutto mossette e movenze sexy.

Insomma, quella di Beyoncé è stata una di quelle performance che sicuramente verranno ricordate e citate per lungo tempo, frutto di grande bravura, vero talento ma anche tante prove ed esercizio. Onore al merito, brava Beyoncé.

Di seguito la scaletta dell’esibizione di Beyoncé a Coachella:

 

Crazy in Love

Freedom

Lift Every Voice and Sing

Formation

Sorry/Me myself and i

Me, Myself and I

Bow down / I been on

Drunk in love/ Irreplaceable

Diva

*** Flawless

7/11

(Interlude/Party)

Don’t hurt yourself

I Care

Partition

Mi gente

Baby Boy

Hold up

Countdown

Check on it

Dejà vu (con Jay-Z)

Run the world (Girls)

Lose my breath

Say my name

Soldier

Get me bodied

Single ladies

Love on top